Una «singolare tempesta mediatica», sviluppatasi mentre le indagini sono ancora nella fase iniziale e capace di esporre il brigadiere Luca Restaneo anche a potenziali rischi personali e familiari

“Gli avvocati contestano in particolare la pubblicazione delle fotografie del militare, ritenuta lesiva della sua riservatezza e potenzialmente pericolosa per la sicurezza personale e familiare. Denunciano inoltre che Restaneo sarebbe stato indicato come responsabile della morte del venticinquenne senza che gli accertamenti giudiziari abbiano ancora stabilito la dinamica dell’accaduto.”
Fonte e articolo completo: Cosenza Channel









