Riceviamo l'appello della nostra lettrice Elena: "Il quartiere ha perso la sua anima. Per molti di noi Argo non era solo “il cane di quartiere”, lui era una presenza costante, un saluto silenzioso, un pezzo di casa all’aperto. Non aveva un padrone con un guinzaglio, ma aveva decine di mani che lo accarezzavano, ciotole d’acqua …










