Cosenza, ponte di Calatrava con fondi per edilizia pubblica. Ma nel centro ancora aspettano la casa: “Vergogna”

L’articola de “IL FATTO QUOTIDIANO”, pubblicato ieri:

 

 

“C’è una linea di confine sotterranea che taglia in due la Cosenza che si prepara a celebrare l’inaugurazione del nuovo ponte di Calatrava, questa sera, venerdì 26 gennaio. Una frontiera invisibile a chi non conosce le viscere della città di Bernardino Telesio, dove una parte consistente della popolazione vive ai margini, intrappolata nella decadente bellezza del suo centro storico.

Qui, tra i palazzi sventrati dal tempo, la casa è un sogno. E, mentre un folto gruppo dei suoi abitanti aspetta da decenni l’assegnazione di una casa popolare che non arriverà, c’è chi nelle case popolari vive in condizioni di degrado. Dopo le rivelazioni del Corriere della Calabria, che hanno documentato come il 33% del ponte di Calatrava sia stato costruito con ex fondi GESCAL (Gestione Case Lavoratori), destinati in origine all’edilizia residenziale pubblica, una parte della città ha deciso di sbattere il pugno sul tavolo.”

 

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