Crisi del settore cultura e spettacolo: “Approdi” lancia un appello alla Regione Calabria

Riceviamo questo appello dal movimento “Approdi”

 

 

 

“Venerdì 18 settembre, alle ore 11 presso la struttura coperta del Mercato dell’Arenella a Cosenza, il Movimento Approdi lancia un appello alla Regione Calabria invitando la presidente e gli assessori regionali per parlare della crisi che colpisce il settore della cultura e dello spettacolo.

“Approdi. Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo Calabria”, è attivo dal mese di aprile 2020, ed è in rete con il Movimento dei professionisti dello spettacolo, che in questi mesi ha costruito importanti momenti di confronto e dibattito e ha dato vita alle partecipate manifestazioni nazionali del 30 maggio e del 27 giugno.

L’improvvisa emergenza sanitaria ha messo in luce, con inedita chiarezza, le fragilità che già affliggevano il settore culturale italiano, enfatizzando la necessità di interventi strutturali non più procrastinabili.

Se la situazione non era rosea prima, il problema sanitario l’ha resa insostenibile. Dopo mesi di blocco totale, la ripartenza del 15 giugno è stata in realtà una falsa ripartenza: si stima che 2 lavoratori su 10 abbiano ricominciato a lavorare e comunque senza alcuna continuità, né una reale possibilità di programmazione.

Solo le grandi realtà che godono di finanziamenti pubblici e grandi spazi possono sperare in una ripresa parziale delle attività, mentre i piccoli teatri, i mille luoghi della musica, della danza, dell’arte, dislocati in tutto il territorio, avranno poche chances di ripartire, e resteranno chiusi fino a quando la questione sanitaria non sarà definitivamente risolta.

Il Governo nazionale ha tentato di mettere in atto alcune misure di sostegno che, per quanto parziali e insufficienti, hanno garantito un minimo di ossigeno ai lavoratori del comparto. E nella stessa direzione stanno tentando di procedere i governi regionali (tra gli altri Regione Piemonte, Regione Campania, Regione Veneto, Regione Emilia Romagna, Regione Sardegna): hanno ascoltato, hanno compreso, hanno deciso di intervenire.

La Regione Calabria, invece, è parsa sorda ed indifferente alle nostre continue comunicazioni. Siamo riusciti ad incontrare, in giugno, l’Assessore alla Cultura: in quell’occasione ci erano stati garantiti tavoli tecnici tematici entro luglio, e noi avevamo pubblicamente manifestato soddisfazione per la volontà di costruire un proficuo percorso di confronto tra istituzioni e lavoratori. Col passare del tempo è però apparso evidente come si trattasse di una vera e propria “presa per in giro”, visto che, ad oggi, non c’è stata alcuna convocazione.

In Approdi sono presenti artisti, tecnici, maestranze, di acclarato livello nazionale. Si tratta di professionisti che sono contribuenti e residenti calabresi. Un atteggiamento così sordo ed indifferente all’esposizione di ragioni così sacrosante è assolutamente inaccettabile.

Siamo consci che molte delle fragilità del settore nella nostra regione siano state ereditate dalle amministrazioni precedenti, e non siano imputabili al governo attuale, ma sappiamo anche che è fondamentale partire con il piede giusto, e aprirsi al confronto con gli operatori della cultura, a coloro che ogni giorno vivono le difficoltà, la mancanza di opportunità, le carenze di una regione che è ultima in Italia in questo ambito (e non solo), sia per quanto riguarda il valore aggiunto che in relazione al numero di occupati.

Il Movimento Approdi ha indetto una Conferenza Stampa Pubblica, alla quale invita la cittadinanza, la Governatrice, l’assessore alla Cultura e l’assessore al Lavoro, per venerdì 18 settembre, in Piazza Arenella, alle ore 11.

In quella sede verranno esposti, ancora una volta, i punti della proposta.”