Presentato il primo studio in Europa sull’applicazione della stimolazione uditiva ritmica (RAS), nell’ambito della Neurologic Music Therapy® (NMT), nella riabilitazione del cammino post-ictus

Il progetto è guidato dal dottorando e psicologo cosentino Roberto Maguzia e sviluppato nell’ambito dell’Universidad Católica San Antonio de Murcia (UCAM), all’interno di un percorso di ricerca internazionale in neuroscienze applicate alla riabilitazione.
Lo studio si basa sui principi della Neurologic Music Therapy (NMT) e sarà applicato in Italia in un contesto clinico di neuroriabilitazione per valutarne l’efficacia nel recupero della deambulazione post-ictus.
La ricerca analizza l’utilizzo della stimolazione uditiva ritmica (RAS), che utilizza il ritmo per guidare e sincronizzare il movimento, con l’obiettivo di migliorare parametri fondamentali della camminata come cadenza, velocità, equilibrio e simmetria del passo.
Il principio neuroscientifico alla base dello studio è la capacità del cervello umano di sincronizzare automaticamente il movimento con stimoli ritmici esterni (sensorimotor entrainment), meccanismo ampiamente studiato nelle neuroscienze e sempre più utilizzato nei protocolli di riabilitazione neurologica.
Ogni anno in Italia migliaia di persone sono colpite da ictus, con conseguenze spesso significative sulla mobilità e sull’autonomia. L’obiettivo della ricerca è contribuire allo sviluppo di nuovi approcci riabilitativi basati su evidenze scientifiche, in grado di migliorare il recupero funzionale e la qualità della vita dei pazienti.
Il progetto è stato presentato durante la 12ª edizione delle giornate di dottorato dell’Universidad Católica San Antonio de Murcia (UCAM), evento internazionale che ha riunito ricercatori e dottorandi provenienti da diversi Paesi. In tale contesto lo studio è stato riconosciuto come miglior progetto di ricerca dell’edizione.
Roberto Maguzia ha conseguito una formazione in Neurologic Music Therapy sotto la supervisione del neuroscienziato Michael H. Thaut, fondatore della disciplina, ed è affiliato all’Academy of Neurologic Music Therapy e alla World Federation for NeuroRehabilitation (WFNR).
Il progetto nasce anche da una motivazione personale: la perdita del nonno a causa di un ictus ha rappresentato per Maguzia un punto di svolta umano e scientifico nello sviluppo della ricerca sul rapporto tra ritmo, cervello e movimento.
«La musica può diventare uno strumento concreto di supporto nei processi di riabilitazione neurologica. Questo progetto nasce dal desiderio di esplorare scientificamente questa possibilità», afferma Roberto Maguzia.
ATTIVITÀ ARTISTICA
Parallelamente al percorso di ricerca, Maguzia porta avanti un’attività artistica come compositore.
Il 10 luglio è prevista l’uscita del terzo singolo “Glass Ballerina”, tratto dall’album “Blue Carillon”, che prosegue il percorso discografico del compositore Roberto Maguzia.
CONTATTI
Per aggiornamenti sul progetto di ricerca è possibile seguire Roberto Maguzia su LinkedIn.
Per seguire l’attività artistica è possibile consultare i suoi canali social ufficiali.









