I briganti della Sila “rivivono” nella rassegna culturale di Miglianò Country Club

“Dal 9 all’11 ottobre la rassegna culturale organizzata dall’associazione Miglianò Country Club aps. Tre giorni di incontri con esperti e studiosi, workshop e spettacoli teatrali, percorsi caseari ed enogastronomici e sentieri nei boschi sulle “orme” dei briganti. L’11 ottobre va in scena anche la pièce “Jennu Brigannu”, prodotta da Teatro Rossosimona. La manifestazione è realizzata con il contributo della Regione Calabria, nell’ambito del bando “Agorà Calabria”
Sappiamo che nei boschi silani del 1800 si aggiravano briganti, come il ‘machiavellico’ Giuseppe Scrivano che aveva aderito alla “banda Palma” e poi fu arrestato dai Carabinieri con cui iniziò a collaborare. Come Maria Oliverio, meglio conosciuta come ‘Ciccilla’ che, dopo l’uccisione del marito sfidò lo Stato tra il 1861 e il 1863. Giosafatte Talarico, il “Robin Hood” dell’altopiano e il celebre brigante Musolino, detto “u’re i l’Asprumunti”, che arrivò in Sila dalle radure della provincia di Reggio Calabria.
Ma c’è una stanzetta in un boschetto della Sila grande, in località Miglianò (Celico, Cs) che oggi è una caldaia, e che, intorno al 1800, in epoca borbonica, era la cella dove venivano rinchiusi i briganti del Casino del Governo, un presidio voluto da Ferdinando II di Borbone per difendere le proprietà dei baroni dell’epoca. Ed è proprio da quella piccola cella al piano terra di una tenuta a tre piani, in uno dei boschi più esclusivi di tutto l’altopiano silano, che partirà il racconto “I Briganti della Sila”, nella omonima rassegna organizzata dall’associazione Miglianò Country Club aps e che si terrà 9, 10 e 11 ottobre.
Il 9 ottobre, ore 16, il talk introduttivo. Dopo i saluti istituzionali iniziali di Stefano Bafaro, Consigliere comunale di Celico con delega al Turismo, ambiente e infrastrutture, Marco De Donato, presidente del partenariato del Gal Sila, Liborio Bloise, commissario ente Parco Nazionale della Sila, Saverio J. Bianco, presidente associazione guide ufficiali del Parco Nazionale Della Sila e Giulio Panza, presidente associazione 87052, interverranno alcuni tra gli studiosi e autori più esperti di brigantaggio e storie dell’epoca, come Peppino Curcio, Sabrina Marotta e Francesco Caravetta, scrittore e antropologo, specializzato in storie calabresi sconosciute e antichi delitti, modera la giornalista e sociologa Amalia Giordano. A seguire la performance del cantastorie Aldo Scaglione.
Sabato 10 ottobre, intorno alle 9.30, ci sarà un trekking sui “Sentieri dei Briganti”, a cura di Saverio J. Bianco, Guida del Parco Nazionale della Sila. Partenza dagli impianti di risalita di Camigliatello Silano (impianti di risalita Tasso) che chi vorrà potra raggiungere da Miglianò con servizio navetta. Nel pomeriggio, alle ore 16 laboratorio di teatro-narrazione curato da Ernesto Orrico, a partire da alcuni scritti dei testi di Nicola Misasi, tra cui “In Magna Sila”, “Giosafatte Talarico” conosciuto per essere una sorta di brigante ‘Robin Hood’, “Il grande bosco d’Italia”.
Per concludere, domenica 11 ottobre, ritrovo alle 10.30 a Miglianò e si andrà insieme all’Agriturismo 4 Stelle, dove ci sarà una sorta di viaggio nell’arte casearia. Nel pomeriggio, ore 18, lo spettacolo “Jennu Brigannu”, scritto da Vincenza Costantino, interpretato dallo stesso Orrico e Manolo Muoio, con le musiche eseguite dal vivo da Paolo Napoli, una produzione di Teatro Rossosimona.
Durante tutta la tre giorni sarà possibile visitare la mostra permanente “I briganti”, realizzata con il supporto del dott. Francesco Caravetta e la produzione sartoriale de “La sartoria di Ewa”, tra
fotografie storiche, materiali narrativi, riproduzione sartoriale del costume del brigante.
La partecipazione agli eventi è gratuita, ma è necessario prenotarsi sul sito di Miglianò Country Club. Vi aspettiamo per una tre giorni tra storie, leggende e tanta tradizione silana doc.
A questo link il programma completo.”










