Il 31 ottobre a Miglianò una serata dedicata alla cultura messicana, con il Console Onorario del Messico in Calabria Vincenzo Rota e i Mariachi México Italia, in arrivo da Roma.

CELICO (CS) – Cosa possono avere in comune un’ofrenda messicana, ricoperta di fiori, fotografie e cibo, e una vecchia casa calabrese nella quale, nella notte dei morti, si lasciava un lume acceso o la tavola apparecchiata per chi non c’era più?
Forse più di quanto immaginiamo.
È da questa suggestione che nasce l’iniziativa dedicata al Día de los Muertos che il prossimo 31 ottobre, dalle ore 19.00, porterà a Miglianò, nel cuore della Sila, colori, musica, racconti e sapori della tradizione messicana.
A promuoverla è Miglianò APS – Country Club, associazione con sede nell’antico “Casino del Governo” di Miglianò, a Celico, impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso iniziative culturali, ricreative ed esperienziali.
L’intento non è quello di importare semplicemente una festa esotica né di proporre una versione messicana di Halloween, ma di raccontare il significato più profondo di una delle tradizioni più rappresentative del Messico e, allo stesso tempo, riscoprire quanto il rapporto tra vivi e morti abbia fatto parte anche della cultura popolare calabrese.
Nel Día de los Muertos il ritorno simbolico dei familiari scomparsi viene accolto attraverso le ofrendas, altari sui quali trovano posto fotografie, candele, fiori, acqua e cibi legati alla memoria dei defunti. Una celebrazione che unisce raccoglimento e festa, ricordo e convivialità.
Eppure, cambiando continente, alcuni gesti sembrano sorprendentemente familiari.
Anche in Calabria la tradizione popolare racconta di notti in cui si credeva che le anime tornassero nelle proprie case. In diversi centri si lasciavano lumi accesi per indicare loro la strada, tavole apparecchiate con pane, acqua, vino e pietanze, oppure cibo destinato simbolicamente ai propri cari defunti.
In alcune zone i bambini ricevevano dolci e piccoli doni attribuiti ai familiari scomparsi. Nel Vibonese è documentata anche la tradizione del “coccalu di muortu”, una zucca intagliata a forma di teschio con una candela al suo interno.
Usanze oggi in gran parte trasformate o dimenticate, ma accomunate da una stessa idea: chi non c’è più continua simbolicamente a far parte della comunità attraverso la memoria, il cibo, la luce e il racconto.
È proprio su questa vicinanza, senza voler sovrapporre culture profondamente diverse, che Miglianò APS costruirà la serata del 31 ottobre.
A rendere particolarmente significativo l’incontro sarà la presenza di Vincenzo Rota, Console Onorario del Messico in Calabria, che ha inoltre supportato l’associazione nell’organizzazione dell’iniziativa e nel creare un contatto più diretto con la cultura messicana.
Anche grazie al suo sostegno arriveranno infatti a Miglianò da Roma i Mariachi México Italia, formazione di musicisti legata alla tradizione mariachi, che porterà nel cuore della Sila uno dei linguaggi musicali più rappresentativi del Messico.
La loro presenza rappresenta uno degli elementi centrali della serata: la musica non sarà un semplice accompagnamento, ma parte del racconto e del tentativo di restituire al pubblico il carattere insieme popolare, festoso ed emozionale del Día de los Muertos.
Anche la scelta di Miglianò contribuisce al senso del progetto. L’antico Casino del Governo è un luogo attraversato da secoli di storia, capace di richiamare naturalmente il tema della memoria e del rapporto con ciò che è stato.
Il filo narrativo della serata partirà quindi dal Messico per arrivare alla Sila attraverso un reading dedicato al significato del Día de los Muertos, la musica dal vivo dei Mariachi México Italia, una reinterpretazione dell’ofrenda messicana e una proposta gastronomica ispirata alla tradizione del Paese.
L’obiettivo non è ricostruire artificialmente una cultura che appartiene a un altro territorio, ma creare un’occasione per conoscerla e riflettere su un tema universale: il modo in cui comunità molto lontane tra loro hanno continuato a mantenere vivo il rapporto con le generazioni che le hanno precedute.
Il 31 ottobre, dunque, Messico e Sila si incontreranno non perché abbiano avuto la stessa storia, ma perché hanno elaborato, attraverso linguaggi e tradizioni differenti, una stessa domanda: come continuare a far vivere nella comunità chi non c’è più?
Informazioni
Día de los Muertos
31 ottobre 2026 – dalle ore 19.00
Miglianò Country Club APS
Località Miglianò – Celico (CS)
Prenotazione entro il 30 ottobre – contributo di partecipazione soci 25€ | tessera associativa 5€
Info: info@miglianoaps.it | https://miglianocountryclubdiadelosmuertos.netlify.app/










