Si parte domani 12 agosto con Giulio Venneri e il suo romanzo “Lo stato di posa”

La cultura torna a essere protagonista a Lorica con una nuova rassegna promossa dal Comune di Casali del Manco e fortemente voluta dalla Sindaca Francesca Pisani, che nasce con l’intento di recuperare e rinnovare lo spirito degli storici Incontri Silani, gli appuntamenti culturali ideati tanti anni fa da Rita Pisano, figura profondamente legata alla vita politica, culturale e civile del territorio.
Un ritorno alle origini, dunque, ma con lo sguardo rivolto al presente e al futuro: riportare nel cuore della Sila occasioni di confronto, presentazioni, incontri con autori e momenti di riflessione capaci di trasformare la cultura in uno spazio di comunità.
Gli Incontri Silani rappresentarono, nel loro tempo, un luogo privilegiato per il dialogo tra intellettuali, scrittori, artisti e cittadini. Riprenderne oggi il percorso significa non soltanto rendere omaggio a quella straordinaria stagione culturale, ma soprattutto riconoscere l’attualità di un’idea: i territori vivono anche attraverso le storie che sanno raccontare e gli incontri che sanno generare.
La nuova rassegna prende il via con Giulio Venneri, autore de “Lo stato di posa”, pubblicato da Le Pecore Nere Editorial, un romanzo di formazione dalle tinte noir che conduce il lettore dentro una storia fatta di tensione, mistero e zone d’ombra, offrendo al tempo stesso l’occasione per parlare di scrittura, letteratura e dei molteplici volti della contemporaneità.
L’appuntamento inaugurale sarà quindi un invito a tornare a incontrarsi attorno ai libri, alle parole e alle idee, proprio come accadeva negli storici appuntamenti silani.
La rassegna si inserisce nel più ampio programma di iniziative culturali promosse dal Comune di Casali del Manco, con l’obiettivo di valorizzare Lorica non soltanto come destinazione turistica, ma come luogo di produzione e condivisione culturale.
Dalla memoria nasce così un nuovo cammino.
E gli appuntamenti silani tornano a vivere tra le montagne, là dove le parole, gli incontri e le storie possono ancora trovare uno spazio privilegiato per lasciare traccia.











