“Il contagio è online” … di Edoardo Maruca

Un breve corsivo sul lockdown

 

 

“La percezione, è che questo Governo abbia avocato a se tutti i poteri dello Stato a causa dell’emergenza in vigore da quasi un anno con una serie di dpcm, il dialogo democratico parrebbe ridotto se non azzerato ed è bene ricordare questa è una repubblica parlamentare …

Certamente l’analfabetismo funzionale allontana la ragionevolezza nella disamina dell’emergenza, almeno sotto il profilo politico.

La scienza, è al centro del dibattito che anima i prime time televisivi, con i catastrofisti che gridano contro gli ottimisti anatemi inseriti in dibattiti luttuosi all’insegna del “ricordati che devi morire” qualcuno si ribella, fa notare che senza morti lo spettacolo (non tiene… “arriveranno, arriveranno”) tuona l’ultima virologa playmate. Si, ma la democrazia?

Siamo al dibattito 2.0, non facciamo nemmeno caso che i decreti ministeriali sono deboli costituzionalmente e non hanno bisogno di un solo passaggio in parlamento e tanto meno di condivisione, il presidente Conte, legittimando la prontezza d’intervento, ricorda che è tutto giustificato dallo stato di emergenza.

Sulla scorta del Presidente, Governatori e Sindaci invasati minacciano di farci stare tutti a casa e di farci fare pipì entro e non oltre le 18 e mandarci a letto dopo Carosello “così imparate a mugugnare”.

Nel frattempo, è partito il Totonorme, forse al bar succhieremo il caffè con la cannuccia, faremo il giro del palazzo nella mezz’ora d’aria con il monopattino comprato con gli aiuti di stato?

La gente è terrorizzata e avverte tutto tranne che protezione, nessuno ha una risposta a parte la certezza, per molti professionisti e commercianti, di essere a un passo dal lastrico. Avremo un nuovo Lockdown dopo il 24 Novembre? Torneremo a guardare la Durso senza ospiti e a falsificare autocertificazioni da esibire agli sceriffi per andare a salutare mamma e papà?

Chissà se, al di la delle promesse, torneranno davvero anche gli aiuti di stato, visto che molti stanno aspettando ancora quelli precedenti. Forse potremo chiedere un nuovo Mes …. Chissà.”

Edoardo Maruca