Dal 30 aprile al 17 maggio è possibile visitare la mostra delle immagini sacre in cui si è scelto di onorare la nostra Mamma, Maria, mettendo in evidenza i vari titoli coi quali viene venerata

Si parte dalle immagini realizzate a canivet, ovvero l’antica arte della carta (teca 1) perseguendo con litografie e cromolitografie. Dalla teca 2 alla 8 sono esposte le immagini con i titoli di Immacolata, del Carmine, dell Grazie e del Rosario venerate esclusivamente in Calabria. Nella teca 6 le cromolitografie della Beata Vergine di Pompei e nella teca 8 quelle della Beata Vergine di Lourdes. La teca 9 custodisce le immagini di Maria Bambina il cui simulacro, modellato da una francescana di Todi, suor Isabella Chiara Fornari, fu consegnato alla congregazione delle suore della carità in Milano in cui è tutt’ora venerato nel santuario sorto sulla loro casa generalizia.
Si prosegue con i misteri del Santo Rosario (teca 10), alcune cromolitografie della Beata Vergine Assunta (teca 11), le immagini venerate in alcuni santuari di Sicilia (teca 12) e Calabria (teca 13). Poi si prosegue con con l’Annunciazione (teca 14), cartoline e cromolitografie di titoli vari venerate in Calabria (teca 15) mentre nella teca 16 l’attenzione si focalizza sugli attributi di Maria che preghiamo nelle litanie lauretane. Arricchiscono, inoltre, la mostra quattro quadri, frutto di donazioni.










