Lettere 2.0: Annunziata: “Ho conosciuto degli angeli con tute, bandane e caschetti.”

Riceviamo la seguente lettera di ringraziamento da parte di una nostra lettrice

 

 

 

“La tribù degli angeli. Si, proprio così, li ho visti.

Erano tanti, tutti diversi, non erano come li descrivevano a scuola o al catechismo, ma posso assicurare che erano veramente angeli.

Ero dolorante e stanca volevo seguire la via più facile, non volevo soffrire, volevo andare via, ma loro non me lo hanno permesso, forse perché, avranno pensato, che non era giusto che io mollassi tutto a 20 anni.

Sono arrivati subito, mi hanno abbracciata, sono stati vicino a me fino a che non ne sono arrivati degli altri.

Questi erano diversi, un po’ strani, portavano strani cappelli e avevano strani attrezzi tra le mani.

C’era tanto rumore e scintille come ad un festa di paese.

Forse proprio quella festa che volevamo fare noi, l’ultimo giorno di libertà, ultimo giorno di zona gialla.

Sto volando su una luce blu, ma non credo sia il luna park.

Sono sempre più stanca, mi manca l’aria, cosa succede?

Tanti angeli intorno a me non hanno più tute sgargianti e nemmeno strani cappelli, si agitano, corrono, mi stanno intorno.

Bravi, avete capito che sono stanca, fatemi dormire.

Lasciatemi dormire.

Eccoli di nuovo, hanno visi diversi, ma scommetto che sono sempre loro, quelli della tribù degli angeli.

Bentornata, mi dicono.

Ecco si, ho conosciuto gli angeli, non hanno ali e aureole, ma tute, bandane e caschetti.

Volano si, ma su mezzi di trasporto veloci, non hanno spade o lire e, anche se hanno pochi mezzi a disposizione, hanno un cuore grande e ti salvano la vita, ti riportano alla vita. Ma soprattutto, non ti lasciano sola.

A tutti gli angeli che ho conosciuto, e che mi hanno permesso di festeggiare oggi il mio 22esimo compleanno, dico GRAZIE.

A Maria e Pino del 118, alla squadra C dei vigili del fuoco di Scalea, al personale dello spoke di Cetraro/Paola in particolar modo allo staff del reparto rianimazione,
ai due operatori dell’ambulanza di Cetraro.

A tutti i medici, infermieri, tecnici e OSS del reparto rianimazione dell’ Annunziata di Cosenza e anche a tutti gli operatori sanitari della medicina d’urgenza.

Con questa lettera vorrei ringraziare ma proprio tutti gli operatori sanitari (d’urgenza) che nel pomeriggio dell’8 Gennaio hanno salvato Rebecca dopo un incidente stradale.

Grazie a loro, lunedì Rebecca festeggerà 22 anni.

Grazie”

 

Lettera firmata