Riceviamo la seguente lettera di ringraziamento:

Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine al personale tutto dell’Ospedale Civile dell’Annunziata, con un pensiero speciale e profondo ai reparti di Medicina d’Urgenza e di Pneumologia.
Il 31 agosto scorso siamo arrivati in Pronto Soccorso con nostro padre, una persona disabile e affetta da patologie estremamente complesse, tra cui l’acromegalia, una malattia rara per la quale si era sempre curato a Roma. Eravamo spaventati e preoccupati all’idea di un ricovero. Fin dai primi momenti in Pronto Soccorso, tuttavia, abbiamo potuto toccare con mano l’attenzione e la cura di medici, infermieri e OSS che, pur lavorando tra mille difficoltà e ritmi serrati dettati dalle continue emergenze, non hanno mai fatto mancare l’assistenza necessaria.
Il successivo ricovero in Medicina d’Urgenza ha visto interventi tempestivi e mirati che hanno permesso a nostro padre di stabilizzarsi gradualmente. Un grazie di cuore va ai medici, agli infermieri e agli OSS di questo reparto: vi siete presi cura di lui con una delicatezza e un affetto tali da farlo sentire compreso e “coccolato”, esattamente come si farebbe con un proprio familiare.
Il nostro ringraziamento si estende poi al reparto di Pneumologia, dove è stato trasferito in seguito. A tutti i medici va il nostro riconoscimento per la professionalità, la pazienza e l’immensa umanità dimostrate fino al suo ultimo respiro. Un grazie egualmente sentito agli infermieri e agli OSS: insieme avete rappresentato per noi una vera e propria grande famiglia.
Purtroppo, il 27 settembre, dopo un mese trascorso tra questi due reparti, il nostro caro papà ci ha lasciati. Nonostante il triste epilogo, ci teniamo a sottolineare quanto sia stato prezioso il vostro operato. Avete fatto l’impossibile per alleviare le sue sofferenze e per rendere meno doloroso un momento così difficile per tutti noi.
Era stato papà per primo, durante il ricovero, a chiederci espressamente di scrivervi per ringraziare ogni singola persona incontrata lungo questo cammino. Oggi noi familiari raccogliamo e realizziamo il suo desiderio: entrati in ospedale con il timore nel cuore, ne usciamo commossi e riconoscenti verso ciascuno di voi.
Grazie di vero cuore per la vostra dedizione e la vostra umanità. Con profonda stima e gratitudine.
La moglie e le figlie di Gianfranco Spadafora










