Dopo le segnalazioni pubblicate nei giorni scorsi sulla situazione delle fontane pubbliche di Cosenza, arriva alla nostra redazione una nuova lettera da parte di una lettrice, Evelina Costabile, che torna sulla questione e manifesta tutta la propria rabbia per una situazione che, a suo dire, non sarebbe ancora stata risolta.

Nei giorni scorsi avevamo dato conto della comunicazione del Comune di Cosenza relativa alla riattivazione delle fontane cittadine in occasione dell’ondata di caldo, oltre che della successiva revoca del divieto di utilizzo per quattro fontane pubbliche, mentre per altre tre permaneva l’indicazione di acqua non potabile.
Secondo la nostra lettrice, però, la situazione in alcuni punti della città sarebbe ancora ben diversa da quella annunciata.
“L’acqua pubblica continua a non esserci. La fontana di Giugno è sempre chiusa, e siamo in pieno agosto.
L’altro giorno una signora è stata male e non c’era un posto per farla rinfrescare! Nonostante il sindaco Caruso abbia assicurato che le avrebbe aperte.
Ai miei concittadini cosentini rivolgo una semplice domanda: ma vi sta bene a tutti ca i politici ni stannu pigliannu a tutti pi fondelli? Vi volete attivare anche voi di Cosenza 2.0, o no…?“
Parole molto dure, dunque, quelle affidate alla nostra redazione, con le quali Evelina Costabile chiede innanzitutto che venga fatta chiarezza sulla situazione della fontana di Giugno e, più in generale, sul funzionamento delle fontane pubbliche cittadine durante un periodo caratterizzato da temperature particolarmente elevate.
La segnalazione della lettrice riporta inoltre l’attenzione su un tema già sollevato nei giorni scorsi: l’importanza di avere punti di approvvigionamento e di ristoro accessibili soprattutto durante le giornate di forte caldo, anche per le persone che possono trovarsi in difficoltà mentre si trovano per strada.









