Riceviamo dai cittadini delle periferie di Cosenza:

Il diritto al trasporto pubblico non può essere negato ai cittadini di Cosenza e delle periferie.
Noi cittadini di Cosenza, e in particolare delle periferie di Mussano Superiore, Episcopani, Serra Soprana, Serra Sottana e Bosco di Rovito, sentiamo il dovere di rivolgerci pubblicamente al Sindaco della città, Franz Caruso, e al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per chiedere chiarezza e soprattutto risposte concrete su una situazione ormai diventata insostenibile.
Da anni assistiamo a continui annunci, discussioni e promesse riguardo alla crisi dell’azienda Amaco S.p.A. e al rischio di fallimento. Eppure, nonostante il tempo trascorso, non si è mai arrivati a una soluzione concreta capace di garantire un servizio essenziale come il trasporto pubblico urbano. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: interi quartieri e periferie sono stati privati del servizio autobus.
Da quasi due mesi, cittadini di Mussano Superiore ed Episcopani sono completamente isolati, mentre anche altre zone come Serra Soprana, Serra Sottana e Bosco di Rovito stanno vivendo enormi difficoltà. Ci chiediamo: come può un lavoratore raggiungere ogni giorno il proprio posto di lavoro senza un autobus? Come possono le famiglie accompagnare i figli a scuola quando il trasporto pubblico è stato cancellato? Quante ore di lavoro devono perdere i genitori per supplire a un servizio che dovrebbe essere garantito dal Comune? Come fanno gli anziani, le persone con disabilità o chi non possiede un’automobile a raggiungere ospedali, uffici pubblici o il centro città?
A tutto questo si aggiunge un grave problema di sicurezza. I cittadini sono costretti a percorrere a piedi strade prive di adeguati marciapiedi e molto trafficate, con il concreto rischio di essere investiti, una situazione ancora più difficile durante le giornate di pioggia o di caldo intenso. Settembre è ormai alle porte e con la riapertura delle scuole il disagio sarà ancora maggiore. Come intendete garantire il diritto allo studio agli studenti delle periferie? Come pensate di tutelare le famiglie e le persone più fragili? Il trasporto pubblico non è un privilegio: è un diritto fondamentale e un servizio essenziale. Una città che lascia isolate le proprie periferie non può definirsi una città inclusiva e moderna.
Per questo chiediamo al Sindaco Franz Caruso e al Presidente Roberto Occhiuto di assumersi le proprie responsabilità istituzionali e di convocare con urgenza un tavolo operativo per individuare una soluzione definitiva alla crisi di Amaco e ripristinare immediatamente il servizio di trasporto pubblico nelle zone rimaste senza autobus.
Non basta inaugurare grandi opere o parlare di sviluppo se poi si nega ai cittadini il diritto di spostarsi per lavorare, studiare, curarsi o semplicemente vivere con dignità. Le periferie non sono cittadini di serie B. Anche noi paghiamo le tasse e abbiamo diritto agli stessi servizi garantiti al resto della città. Attendiamo risposte, ma soprattutto fatti concreti. Il tempo delle promesse è finito.










