Lettere 2.0: “Impossibile ricevere cure in un pronto intervento della struttura sanitaria perchè «non c’è il medico»…”

Riceviamo lo sfogo di una nostra lettrice:

“Denuncia pubblica di un episodio accaduto al Pronto Soccorso di una struttura sanitaria sul Tirreno Cosentino

Alla cortese attenzione della Redazione.

Scrivo questa lettera perché quello che mi è accaduto l’altra sera, presso il Pronto Soccorso di una struttura sanitaria sul Tirreno Cosentino, mi ha lasciata profondamente sconvolta e indignata.

Mi sono recata presso la struttura perché avevo bisogno di essere visitata. Mi aspettavo, come qualsiasi cittadino, di poter ricevere assistenza e di trovare personale in grado di valutare le mie condizioni.

Invece, mi sono sentita dire che non potevano visitarmi perché non c’era il medico…

Ancora oggi faccio fatica a credere che una persona che arriva in un Pronto Soccorso possa essere respinta con una simile motivazione. In quel momento ho provato sdegno, vergogna, rabbia e soprattutto un senso di totale abbandono.

Non sto scrivendo per creare una polemica fine a se stessa. Sto scrivendo perché credo che quanto accaduto debba essere conosciuto e perché mi chiedo: che cosa deve fare un cittadino quando si presenta in una struttura sanitaria chiedendo aiuto e gli viene detto che non può essere visitato perché non c’è il medico?

E se quella persona fosse stata in una condizione grave? Se fosse stato impossibile per lei raggiungere un’altra struttura? Chi si sarebbe assunto la responsabilità di un eventuale peggioramento delle sue condizioni?

Quello che ho provato quella sera non è soltanto rabbia personale. È la sensazione di essere stata lasciata sola proprio nel momento in cui mi aspettavo tutela e assistenza.

Il Pronto Soccorso dovrebbe rappresentare un luogo al quale rivolgersi quando si ha bisogno di essere valutati e curati. Per questo ritengo doveroso chiedere pubblicamente che venga fatta chiarezza su quanto accaduto, sulle ragioni per cui non mi è stata garantita una valutazione medica e sulle modalità con cui quella struttura gestisce i pazienti che si presentano in caso di necessità.

Chiedo alla vostra testata di dare voce a questa vicenda, affinché non rimanga soltanto la mia esperienza personale e affinché chi di competenza possa fornire spiegazioni.

Non voglio privilegi. Voglio soltanto sapere perché, quando ho avuto bisogno di assistenza sanitaria, mi è stato negato l’accesso alla valutazione medica.

Questa è stata un’esperienza che non dimenticherò facilmente. La rabbia e la delusione sono ancora fortissime, ma soprattutto rimane una domanda alla quale vorrei che qualcuno rispondesse:

È davvero possibile presentarsi in un Pronto Soccorso e sentirsi dire che non si può essere visitati perché non c’è il medico?

Mi auguro che questa denuncia possa contribuire a fare luce sull’accaduto e, soprattutto, a evitare che qualcun altro possa trovarsi nella mia stessa situazione . Cordiali saluti”

(Lettera firmata)

Precisiamo fin da subito che non possiamo rendere pubblico il nome della struttura sanitaria, quindi possiamo solo accettare la richiesta di pubblicazione della nostra lettrice, senza che questa possa fornire attraverso questo portale ulteriori dettagli (per la legge che ce lo impedisce).

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