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Lettere 2.0: «La presa in giro del “Idoneo alla borsa di studio, ma non beneficiario”»

Riceviamo lo sfogo del nostro lettore:

 

 

 

Salve, sono Alex.. 19enne,
studente universitario di un noto conservatorio di musica a Vibo Valentia, in Calabria e giovane di Cosenza. (Apparentemente quindi studente fuori sede)

La contatto in merito ad un problema che mi riguarda in prima persona. “Un Beneficio per il diritto allo studio universitario in favore degli allievi economicamente svantaggiati”

E qui si verifica quel che si suol dire, il ritrovarsi con una patata bollente fra le mani.
Questo perché in Calabria.. Il diritto allo studio non viene rispettato, anzi.. Direi tutto il contrario, e quelli che devono subirne le conseguenze siamo noi poveri ragazzi, svantaggiati economicamente e non protetti sotto questo punto di vista dallo stato e dalla nostra terra, la nostra Calabria.

Perché questo diritto, che proclamano con termini di orgoglio ogni anno, non è altro che una presa in giro perché non è garantito a tutti gli studenti idonei per mancanza dei fondi che servono a ricoprire il tetto della spesa complessiva.
E qui si verifica la cosa più alienante che possa esistere..

“L’idoneo alla borsa, ma non beneficiario”, quello studente come me.. Che con solo 6.000€ di reddito isee assieme alla mia famiglia, pur rispettando i requisiti di reddito e merito, non riceve la borsa di studio per mancanza di fondi. Una vergogna.

Un’ulteriore svantaggio e muro di barriera per chi come me, che non ha un lavoro, per assenza di lavoro nella nostra regione.. recepisce solo delle uscite, relative alle spese di fuori sede (affitti compresi), a carico della famiglia.. e zero entrate.

Io credo nella mia terra, non ho fatto come gli altri giovani che sono andati via.
Questo mio reclamo non verrà ignorato, perché ho fiducia e speranza nella mia terra, nei Calabresi onesti, e fiducioso di avere una risposta a questo mio quesito da chi è competente in materia.

Viviamo in un territorio dal contesto molto difficile, possiamo quantomeno vivere dignitosamente noi giovani, studiando, consapevoli di star facendo la cosa più giusta per il nostro avvenire, il nostro futuro.

Ma non possiamo vivere, chiedendo sempre un’aiuto economico alle nostre famiglie che pur coscienti della situazione economica drastica, non ci fanno mancare nulla.. E neppure tantomeno trovare un lavoro, perché vi è totale assenza, o al massimo c’è “chi si approfitta di noi giovani, in massa”.

Ma questo ancora per quanto tempo?

Rivolgo a tutti i coloro possono fare qualcosa questa mia domanda, con tanto di rispetto e ammirazione nei vostri confronti, fiducioso di una risposta, e spero, anche di una soluzione soddisfacente per la mia condizione.

Alex Bruno