Lettere 2.0: “Nel 2021 non si può morire a causa delle scarse attenzioni agli anziani degenti”

Riceviamo lo sfogo di una nostra lettrice

 

 

 

“Vorrei raccontare l’ennesimo episodio grave che non può passare inosservato.

Mio nonno, forte ed in salute, a fine Novembre si rompe il femore.

Viene operato in una clinica, l’operazione va benissimo e viene mandato in un’altra per riabilitazione dove, ahimè, per una demenza senile collabora poco al rialzarsi.

Con il maledetto Covid non abbiamo potuto renderci conto della situazione ma la cosa grave è che non solo non abbiamo capito che mio nonno stava facendo una piaga da decubito gravissima, la chiamavano “piaghetta” ma valutata alla dimissione da loro al II/III stadio, ma per giunta senza la minima somministrazione di antibiotici per via parenterale, ma poche compresse date alla fine e troppo tardi.

La piaga era infetta ed arrivata quasi all’osso e mio nonno dalla dimissione dopo pochi giorni è morto di setticemia.
Non si può morire così, perché ancora nel 2021 non si danno le  giuste attenzioni ai pazienti anche se con demenze senili e/o allettati.”

 

Dott.ssa Alessia