«Non fare il mio nome che ci arrestano» – La mala depurazione nell’Alto Tirreno Cosentino

Da Buonvicino a San Nicola Arcella sono diversi gli illeciti per la Procura di Paola. Gli indagati: «Finiamo male, me lo sento»

 

 

“Il gestore dell’impianto di depurazione avrebbe imposto ai dipendenti di «abbattere la carica batterica delle acque reflue, immediatamente prima dell’effettuazione dei prelievi, utilizzando una sostanza non prevista dal contratto: l’acido percetico».
Quando venivano informati di un controllo, «predisponevano «una straordinaria ed occasionale depurazione delle acque con l’aggiunta dell’acido»”

Fonte ed articolo completo qui: Corriere della Calabria