La trentenne ha riportato fratture al bacino e all’osso sacro. L’incidente lo scorso 28 ottobre in Viale Parco. L’appello del fidanzato: “Aiutateci a trovare la verità”

Disgusto, sconcerto e incredulità per quanto accaduto lo scorso 28 ottobre a Rende, dove una ragazza di 30 anni è stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. A rendere ancora più grave e dolorosa la vicenda è il comportamento del conducente dell’auto che, dopo averla travolta, si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 19, nei pressi della rotonda di Viale Parco, sul lato opposto rispetto alla banca BCC, lungo l’attraversamento pedonale in direzione Lidl.
A colpire la giovane sarebbe stata una Fiat Panda. Dopo l’impatto, il conducente avrebbe proseguito la sua corsa, lasciando la ragazza ferita sull’asfalto.
Le conseguenze dell’investimento sono state pesanti: la trentenne ha riportato fratture composte al bacino e all’osso sacro. Per lei si prospetta ora un lungo e difficile percorso, con un periodo di immobilità a letto e una successiva, lenta riabilitazione.
In quei momenti di paura e confusione, fortunatamente, alcune persone si sono fermate per aiutarla e prestarle soccorso, prima dell’arrivo dei sanitari e della Polizia Locale di Rende.
La ragazza è stata successivamente trasportata in ospedale.
L’appello: “Chi ha visto qualcosa si faccia avanti”
Ora il fidanzato della giovane lancia un appello pubblico per individuare il responsabile e ricostruire con precisione quanto accaduto.
L’obiettivo è trovare testimoni, eventuali immagini e qualsiasi elemento utile alle indagini, ma anche rintracciare le persone che hanno soccorso la ragazza e che, nella concitazione del momento, non è stato possibile contattare.
“Aiutateci a trovare la verità e a fare giustizia”, è il messaggio rivolto alla comunità.
Chi si trovava in zona intorno alle ore 19 del 28 ottobre, chi ha assistito all’investimento o ha notato una Fiat Panda, oppure dispone di immagini registrate da dashcam o telecamere, è invitato a rivolgersi alla Polizia Locale di Rende.
Anche un piccolo dettaglio potrebbe fare la differenza.
La famiglia chiede a tutti di condividere l’appello, affinché possa raggiungere il maggior numero possibile di persone e aiutare a individuare chi si trovava sul posto.
Dopo quanto accaduto, la speranza è che qualcuno possa fornire informazioni utili a fare piena luce sull’investimento e permettere alla giovane di ottenere giustizia.









