È questa la novità emersa da uno studio internazionale a guida italiana, pubblicato sulla prestigiosa rivista “European Heart Journal – Quality of Care and Clinical Outcomes”

“I ricercatori hanno sviluppato un modello di intelligenza artificiale (Ia) in grado di leggere all’interno di un comunissimo elettrocardiogramma (Ecg) tracce invisibili all’occhio umano, capaci di indicare con elevata precisione se nel sangue del paziente vi sia un livello elevato di NT-proBNP, il biomarcatore di riferimento per la diagnosi di scompenso cardiaco. Lo studio è stato realizzato anche grazie alla collaborazione dell’Università della Calabria.”
Fonte e articolo completo: Corriere della Calabria









