“Segni di cura”: inaugurata nel Duomo la personale di Massimiliano Ferragina per i 450 anni della Madonna del Pilerio

Ieri il cuore del centro storico di Cosenza ha vissuto un momento di profonda spiritualità e bellezza

Nella cornice millenaria del Duomo di Santa Maria Assunta, ha preso il via il quarto appuntamento con la mostra “Segni di cura”, la personale di Massimiliano Ferragina dedicata ai festeggiamenti per i 450 anni della Madonna del Pilerio.

Le 12 opere esposte non sono semplici tele, ma un vero e proprio itinerario dell’anima. Il numero dodici non è casuale: richiama i dodici medaglioni che circondano il capo della Vergine del Pilerio, trasformandoli in dodici tappe di “cura” verso il prossimo, la città e il sacro.

Tra l’antico e il contemporaneo, la pittura vibrante di Massimiliano Ferragina si inserisce tra le navate della Cattedrale, invitando i visitatori a una riflessione lenta e profonda in questo anno giubilare così significativo per Cosenza.
E’ un artista unico nel suo genere. È stato definito dalla critica “colorista teologo” per la sua capacità di unire una tecnica pittorica esplosiva a una profonda preparazione filosofica e teologica.

Ha esposto in tutta Italia e all’estero, portando la sua visione introspettiva del mondo interiore su palcoscenici prestigiosi.
Se viaggiate, potreste imbattervi nel suo ciclo pittorico all’interno dell’Aeroporto di Roma Fiumicino o ammirare la sua “Trasfigurazione di Cristo” nel Museo Diocesano di Matera.

Non è solo pittore, ma anche divulgatore e saggista. Ha collaborato con l’Osservatore Romano e ha condotto rubriche d’arte in TV, segno di una vocazione comunicativa che va oltre il pennello.

L’arte di Massimiliano Ferragina non resta ferma sulla tela, ma genera vibrazioni che arrivano dirette al cuore di chi guarda. Un’occasione imperdibile per vedere come la fede possa ancora parlare il linguaggio moderno dell’arte.

L’arte che diventa “luce” è la cosiddetta Via della Bellezza. Le opere di Ferragina non servono a decorare una parete, ma a illuminare le coscienze. Se l’arte è luce, significa che ha il potere di scacciare l’ombra della rassegnazione e dell’indifferenza.

La mostra è curata da Mariateresa Buccieri insieme a Sergio Stumpo e Don Luca.

Le associazioni AlterEgo ASC e APS Agorà ETS ringraziano per essere state introdotte nella collaborazione di questo bellissimo progetto che è SEGNI DI CURA.

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