Teatro Rendano, presentata la nuova stagione 2026-2027, al via il 23 ottobre. Il Programma:

Franz Caruso: “Un progetto culturale unitario per restituire al nostro teatro il ruolo che merita e rafforzare l’offerta culturale del territorio”

“È un momento particolarmente emozionante, perché avverto attorno alla nuova stagione del Teatro Rendano un’attenzione e un interesse che rappresentano un segnale importante per il nostro teatro e per l’intera città. L’apprezzamento espresso dal Direttore generale del Ministero della Cultura per l’impostazione della nostra programmazione ci incoraggia a proseguire nel percorso intrapreso. Non abbiamo puntato sul singolo evento, ma costruito un progetto culturale complessivo, organico e riconoscibile, capace di restituire al Rendano il ruolo che merita e di rafforzare progressivamente l’offerta culturale del nostro territorio”.

Lo ha affermato il sindaco Franz Caruso aprendo la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Teatro Alfonso Rendano, che anche quest’anno propone un cartellone unico comprendente la 61ª Stagione lirica, con opere, danza e progetti speciali, la stagione di prosa realizzata in sinergia con “L’Altro Teatro” di Gianluigi Fabiano e l’Orchestra Sinfonica Bruzia, nell’ambito di una rinnovata collaborazione tra il Comune di Cosenza, l’Università della Calabria e il Teatro Auditorium Unical (TAU).

“La vera novità di questa stagione – ha proseguito Franz Caruso – è la capacità di mettere in rete istituzioni, competenze e professionalità, dando vita a una sinergia che arricchisce il nostro progetto e ne amplia le prospettive. Accanto al rapporto consolidato con L’Altro Teatro, con cui condividiamo un percorso giunto alla quinta stagione, si rafforza la collaborazione con l’Università della Calabria e con il TAU, mentre si aggiunge il contributo della Regione Calabria, che inserisce la nostra programmazione in una più ampia strategia di valorizzazione culturale regionale”.

Il sindaco ha quindi ringraziato il rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, il direttore artistico della stagione lirica, Chiara Giordano, e il direttore artistico del TAU, Fabio Bonifacio Vincenzi, per la disponibilità e la professionalità messe a disposizione del progetto, sottolineando il valore del contributo regionale attraverso il programma “Festival Calabria Teatri in Città”.

Particolare attenzione è stata riservata ai giovani e all’accessibilità dell’offerta culturale. “Vogliamo  – ha sostenuto il Primo Cittadino – che il Teatro Rendano sia sempre più un punto di riferimento per le nuove generazioni, non uno spazio distante o riservato a pochi, ma un luogo di incontro, conoscenza, formazione e crescita. Per questo abbiamo scelto di non aumentare i prezzi e di contenere i costi dei biglietti. Rendere la cultura più accessibile significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità, offrendo ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi al teatro e di riconoscerlo come parte integrante del proprio percorso di crescita.

Abbiamo voluto presentare un progetto unitario che riunisce la stagione lirica, la prosa e il percorso dell’Orchestra Sinfonica Bruzia, una delle realtà più belle che siamo riusciti a costruire e che intendiamo continuare a valorizzare – ha aggiunto Franz Caruso-  richiamando anche il riconoscimento del Ministero della Cultura e la presenza del Rendano nel Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo (FNSV), già Fondo unico per lo spettacolo.

“Sono segnali importanti della solidità del percorso intrapreso e della capacità del nostro teatro di mantenere un ruolo riconosciuto nel panorama culturale nazionale. Vogliamo recuperare e valorizzare la grande tradizione del Rendano, rafforzandone al tempo stesso la funzione contemporanea e la capacità di dialogare con le istituzioni, il mondo universitario e il pubblico”.

Nel corso della conferenza stampa, il dott. Fabio Scavo ha tenuto a sottolineare: “ Con Festival Calabria Teatri in Città, la Regione Calabria contribuisce alle programmazioni dei teatri delle cinque città capoluogo, dando vita, per la prima volta, a un cartellone regionale condiviso che valorizza le proposte artistiche dei singoli territori. Nato dal confronto con le amministrazioni comunali, il progetto mette in relazione produzioni calabresi e protagonisti della scena nazionale e internazionale, rafforzando la visibilità dell’offerta culturale e le opportunità di fruizione.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di investimenti regionali, che affianca al finanziamento delle attività artistiche interventi per il potenziamento delle infrastrutture teatrali, con l’obiettivo di consolidare il sistema dello spettacolo dal vivo in Calabria”. Il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha, quindi, evidenziato la portata della collaborazione con il Comune, che coinvolgerà anche la didattica e i laboratori universitari, portando gli studenti all’interno del Rendano.

“Il nostro pubblico è diverso da quello del Rendano. È un esperimento sociale, di contaminazione tra luoghi, culture, mondi diversi e generazioni. Un’iniziativa straordinaria”, ha affermato Greco, sottolineando come l’intesa punti a rafforzare il legame tra campus e tessuto urbano e a favorire nuove occasioni di partecipazione culturale. L’Università contribuirà inoltre al finanziamento della stagione di prosa realizzata con L’Altro Teatro.

Il direttore artistico del TAU, Fabio Bonifacio Vincenzi, ha posto l’accento sul valore del teatro nella formazione della coscienza civile e sul confronto tra tradizione e contemporaneità, che in primavera si concretizzerà negli appuntamenti con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello e “In cerca dei sei personaggi” di Emma Dante.

La consigliera comunale delegata alla Cultura, Antonietta Cozza, ha ricordato il lavoro portato avanti negli ultimi cinque anni insieme al sindaco Franz Caruso, mentre la dirigente del settore Cultura, Marianna Gatto, ha sottolineato il ruolo della struttura amministrativa e l’importanza del rientro del Rendano nel circuito del finanziamento nazionale nel 2022, dopo l’interruzione avvenuta nel 2018.

La direttrice artistica della Stagione lirica, Chiara Giordano, ha presentato il programma che si aprirà il prossimo 23 ottobre con “Una Noche con Sergio Bernal”, spettacolo internazionale di danza interpretato dalla Sergio Bernal Company. Il cuore della stagione sarà la trilogia di Beaumarchais, con tre produzioni realizzate dal Teatro Rendano: “Il barbiere di Siviglia” di Rossini, “Le nozze di Figaro” di Mozart e “La Mère coupable” di Darius Milhaud.

Il cartellone comprenderà inoltre gli appuntamenti con la Compagnia Artemis Danza e Create Danza, compagnia professionale calabrese guidata dal coreografo Filippo Stabile, che offrirà gratuitamente alla città il proprio spettacolo. Carmela Caligiuri, in rappresentanza de “L’Altro Teatro”, ha illustrato la stagione di prosa 2026-2027, curata da Gianluigi Fabiano, che propone 17 spettacoli dal 19 novembre 2026 al 18 maggio 2027, alternando gli appuntamenti tra il Rendano e il TAU.

Tra i protagonisti figurano Vincenzo Salemme, Lella Costa, Alessandro Siani, Sergio Rubini, Gianfelice Imparato, Giacomo Giorgio, Anna Galiena, Fabio Troiano, Concita De Gregorio ed Emma Dante, in un percorso che spazia dalla commedia ai grandi classici, dalla danza contemporanea alla drammaturgia civile. Un cartellone articolato che conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di fare del Teatro Rendano un punto di riferimento culturale per Cosenza e per l’intera Calabria, investendo sulla qualità della programmazione, sulla collaborazione istituzionale e su una cultura sempre più accessibile e partecipata.

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