Nuovo appuntamento con la nostra rubrica “Viaggiare 2.0”, a cura del team di “Non Solo Viaggi” di Rende, dedicata, appunto, al mondo travel.

Sharm, Caraibi, Giappone: ecco dove stanno andando i calabresi nell’estate 2026
Abbiamo chiesto a Cristian, titolare dell’agenzia NonSoloViaggi di Cosenza, di raccontarci cosa sta succedendo nelle prenotazioni di questa stagione. Le risposte ci hanno sorpreso.
Cristian, partiamo dall’inizio: come stanno andando le prenotazioni per quest’estate?
Da circa un mese, davvero bene — e con qualche sorpresa. Quello che stiamo vedendo è che i cosentini non si accontentano più della settimana classica. C’è una voglia di viaggiare che è cresciuta enormemente negli ultimi anni, e si vede nelle scelte: le persone cercano esperienze più lontane, più diverse. Qualcuno che due anni fa prenotava una settimana in Grecia, oggi mi chiama per i Caraibi o per il Giappone.
Qual è la destinazione che sta andando di più in assoluto?
Sharm el-Sheikh, senza dubbi. È tornata fortissima. E capisco perché: il mar Rosso è uno dei mari più belli del mondo per immersioni e snorkeling, il clima è garantito, le strutture alberghiere sono di altissimo livello — e i prezzi sono rimasti accessibili nonostante tutto. Stiamo parlando di partenze da circa 800 euro a persona, volo incluso, in All Inclusive. Per una settimana al mare con quel livello di comfort, è davvero difficile trovare di meglio.
Avete notato interesse anche per le crociere?
Eccome. Le crociere ai Caraibi stanno letteralmente esplodendo. E qui c’è una cosa che sorprende sempre chi non le ha mai fatte: il prezzo tutto compreso. Stiamo parlando di circa 1.750 euro a persona per una crociera caraibica con voli, cabina, pasti, bevande, intrattenimento e scali in isole che altrimenti non vedresti mai nella vita — Barbados, Saint Maarten, le Bahamas. La gente scopre che è uno dei modi più convenienti di fare un viaggio lungo e ricco di esperienze.
Gli Stati Uniti: una meta che sembrava riservata a pochi. È davvero alla portata di tutti?
Questa è la cosa che più mi diverte spiegare. La gente pensa agli Stati Uniti e immagina spese folli. In realtà un tour di quattro città — New York, Washington, Miami, Orlando per esempio — si riesce a costruire tra i 2.000 e i 2.500 euro a persona, a seconda del livello degli hotel e del periodo. Certo, ci vuole organizzazione: i voli vanno presi con anticipo, i trasferimenti tra città vanno pianificati bene. Ma è proprio questo che facciamo noi: trasformare un sogno americano in un itinerario concreto e su misura.
E Bali e il Giappone? Sono davvero destinazioni per cosentini?
Assolutamente sì, e lo dico con orgoglio. Bali parte da circa 1.600 euro a persona: volo, resort, trasferimenti. Il Giappone da 1.750. Sono cifre che magari cinque anni fa sembravano irraggiungibili, ma oggi — con la giusta organizzazione — diventano reali. Bali la scelgono soprattutto coppie che cercano qualcosa di speciale, un viaggio che resti impresso per sempre. Il Giappone invece ha un pubblico trasversale: giovani, famiglie, persone mature che lo sognano da anni e finalmente si decidono. Ed è ogni volta una rivelazione.
Un ultimo consiglio per chi sta ancora aspettando, o ha paura di prenotare?
Il terrore mediatico che si è creato intorno al turismo è diventato inaccettabile. Diverse associazioni di categoria, insieme alle compagnie aeree, stanno affrontando di petto questa problematica — perché inculca nei consumatori ragionamenti completamente errati. Certo, l’audience la costruisci col terrore, non con le cose belle. Ma vogliamo davvero restare prigionieri di una narrazione che in altri paesi semplicemente non esiste?
E cosa succede concretamente, secondo lei, se continuiamo così?
Succede che paesi come Spagna, Francia e Germania prendono quota di mercato. Le compagnie aeree non aspettano: se vedono che da un territorio si prenota poco, spostano le tratte dove il mercato risponde. Le rotte si perdono, e una volta perse non tornano facilmente. Vale lo stesso per le crociere: le cabine vendibili vengono allocate sui porti dove la domanda c’è. Il turismo segue il mercato, è una legge semplice. E noi, se restiamo fermi per paura, perdiamo posti a tavola che poi qualcun altro occupa.
L’unica cosa che chiedo è di venirmi a trovare — anche solo per una chiacchierata, senza impegno. Spesso basta mezz’ora per capire che il viaggio dei sogni è molto più vicino di quanto si pensi.
Grazie mille al nostro Cristian ed al suo staff per le preziose info. Appuntamento alla prossima settimana con una nuova puntata di “Viaggiare 2.0”!
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