Riceviamo lo sfogo della nostra lettrice Margherita

Mercoledì 15 luglio, una semplice coincidenza ferroviaria si è trasformata in un’esperienza da dimenticare per i passeggeri diretti da Paola a Cosenza. Una lettrice ha raccontato quanto accaduto al rientro da Napoli, denunciando condizioni di viaggio che definisce “infernali”.
Arrivata alla stazione di Paola per prendere il treno delle 17:30, ai viaggiatori è stato comunicato che, a causa di problemi sulla linea, sarebbe stato necessario utilizzare un pullman sostitutivo. Fin qui, una situazione gestibile e già nota ai pendolari. Ma il vero problema è iniziato appena il mezzo ha lasciato la stazione.
Secondo la testimonianza, l’aria condizionata era completamente fuori uso e, anzi, il sistema avrebbe iniziato a immettere aria calda all’interno del veicolo. In pochi minuti il pullman, già strapieno, si sarebbe trasformato in un ambiente irrespirabile, con passeggeri stremati dal caldo e dall’assenza di ricambio d’aria.
“Abbiamo fatto il viaggio Paola–Cosenza in un forno crematorio”, racconta la passeggera. “Tutti quanti pensavamo di morire. L’autista, più volte avvisato, ci rispondeva con disinvoltura che non poteva fare nulla”.
Un tragitto di pochi chilometri è così diventato un viaggio al limite della sopportazione, con persone costrette a resistere in condizioni che la lettrice definisce “un vero incubo”.
Margherita Ciancio











