“Voglio solo poter fare il nonno”: la storia di Emilio, il commerciante ‘in fuga’ che oggi vive in provincia di Cosenza

Per quasi trent’anni ha cambiato città, casa e vita nel tentativo di sfuggire ai creditori.

Oggi vive a Malvito, in provincia di Cosenza, ma il suo desiderio non è più quello di ricostruire un’attività o recuperare ciò che ha perso. A 72 anni chiede soltanto una cosa: poter vivere serenamente gli anni che gli restano e conoscere i suoi nipotini.

È la storia di Emilio Pugliese, già raccontata negli anni da numerose testate nazionali per la sua vicenda legata ai debiti accumulati dopo il fallimento della sua attività commerciale. Una storia fatta di continui trasferimenti, sacrifici e lavori improvvisati, che oggi torna a raccontarsi attraverso una lettera inviata alla nostra redazione.

Emilio vive ormai nel Cosentino e continua a mantenersi grazie alla sua passione per la pittura. Ogni quadro rappresenta un piccolo passo avanti nel tentativo di onorare i debiti accumulati tanti anni fa, senza mai sottrarsi alle proprie responsabilità.

Ma oggi, dopo 27 anni di quella che lui stesso definisce una battaglia senza fine, confessa di sentirsi esausto.

“Mi chiamo Emilio Pugliese, ho 72 anni e sono stanco di lottare. Vorrei soltanto fare il nonno.

Non conosco i miei nipotini perché la mia vita è stata un continuo spostamento. Ogni volta che venivo rintracciato ero costretto a cambiare città.

Ho raccontato la mia situazione a tutti, ma ho trovato solo silenzi. Dipingo giorno e notte per pagare il debito e poter continuare a camminare a testa alta, ma ricevo soltanto promesse.

Sono 27 anni che vivo così. Oggi abito a Malvito e il mio unico sogno è poter finalmente vivere con serenità e godermi la mia famiglia.”

Parole che raccontano il peso di una vicenda lunga quasi tre decenni, durante i quali Emilio non ha mai smesso di cercare una via d’uscita. La pittura è diventata il suo lavoro e, allo stesso tempo, il mezzo con cui prova a ricostruire pezzo dopo pezzo una normalità che sente di non aver mai realmente ritrovato.

Oggi non chiede privilegi né scorciatoie. Il suo appello è profondamente umano: poter chiudere un capitolo doloroso della sua esistenza e dedicare il tempo che gli resta agli affetti più cari.

Una storia di resilienza, sofferenza e speranza che, da Malvito, arriva fino ai nostri lettori, ricordando quanto, dietro i numeri e le vicende economiche, esistano sempre persone, famiglie e vite profondamente segnate dagli eventi.

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