Riceviamo il racconto della nostra lettrice Maria:

“Buonasera. Vorrei raccontare un mio sfogo. Ieri mi sono recata in Sila con la mia famiglia e alcuni amici venuti a trovarci da fuori regione. Abbiamo pranzato in un ristorante della nostra montagna e i nostri amici sono rimasti affascinati dai luoghi e dai piatti che abbiamo degustato, uno più buono dell’altro.
Dopo pranzo ci siamo spostati, usufruendo di varie belle attrazioni che la nostra Sila offre.
Infine ci siamo accomodati in un locale pubblico per prendere un gelato, caffè e vari (senza poter fare in questa sede, ahimè, il nome del locale)… e qui purtroppo mi sono vergognata della scarsa cultura per il turismo e la scarsa educazione, presumo, del titolare che gestiva quest’attività gastronomica.
In pratica lui ci ha detto che non c’era servizio ai tavoli… così io e mia nuora siamo entrate e ho chiesto se potevamo prendere i gelati e le bibite. A domanda un cameriere mi ha risposto “Si si, prendeteli e fate la fila in cassa”… e così abbiamo fatto.
Arrivati quindi al nostro momento per pagare… ho mostrato alla cassa ciò che avevo in mano, chiedendo di aggiungere una gassosa al caffè, che aveva in mano la mia amica.
Alla cassa c’era una ragazza e un signore, il quale con fare molto scortese mi ha detto ad alta voce, per far sentire a tutti i presenti, che dovevo pagare anche la gassosa al caffè, cosa che tra l’altro io avevo già detto alla cassiera.
Questo ha iniziato a urlare che avremmo dovuto fare prima lo scontrino e poi prendere le cose. Così ho spiegato con fare pacato che avevo già parlato con un loro collaboratore, che mi aveva detto che dovevo prenderle le cose e fare la fila.
Così mi ha indicato in alto sul frigo un foglio con su scritto ‘munirsi di scontrino’. Un foglio messo così in alto che non avevo visto assolutamente.
Quindi ho chiesto scusa con gentilezza ed ho pagato il tutto, per evitare figuracce con i miei amici, i quali, sentendo le urla del titolare erano venuti a vedere cosa stesse succedendo.
E lui non solo continuava a urlare con me, ma anche con il povero dipendente… Semplicemente mortificata e piena di rabbia.
Mi chiedo perchè gente del genere deve rovinare l’immagine e la reputazione di tante persone che lavorano con serietà e competenza? Un turista deve assistere a scene pietose di un cretino del genere?
Una persona della mia età non entra certo in un bar ‘X’ per rubare una gassosa al caffè. Personaggi del genere rovinano l’immagine del nostro bellissimo territorio e di quanti cercano di portarlo in alto.
Veramente triste!”
Rosina Maria C.










