Arturo Guzzo, 65 anni, originario di San Pietro in Amantea, nel Cosentino e proprietario di un ristorante nella capitale, racconta il suo pomeriggio di terrore

“L’imprenditore si trovava nel suo ristorante al momento del sisma, insieme alla nuora e alla nipotina di appena un anno e mezzo. «Siamo rimasti paralizzati dal terrore. Non capivamo quando sarebbe finita e non sapevamo come proteggerci», racconta ancora. «Il mio primo pensiero è andato alla bambina. L’ho presa in braccio e sono corso fuori dal locale, senza sapere cosa avrei trovato all’esterno».”
Fonte e articolo completo: LaCNews24










