Restano in carcere Safeer Ahmed e Ali Raza, i due trentunenni pakistani ritenuti responsabili di quanto avvenuto il primo giugno scorso nella stazione di servizio Ip, sulla Statale 106

“I giudici, quindi, hanno rigettato la richiesta avanzata dai difensori dei due, che, nel fornire una diversa ricostruzione dei fatti — soprattutto relativamente al movente, che, a loro dire, non sarebbe da attribuire a motivi lavorativi o di sfruttamento del lavoro, ma a questioni personali — avevano chiesto l’invalidità o, in subordine, l’attenuazione delle misure cautelari nei confronti dei loro assistiti.”
Fonte e articolo completo: Gazzetta del Sud










