Una bella notizia che ci fa piacere condividere

L’articolo “Dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale alla progettazione di soluzioni reali: il caso UrbanAI”, a firma dei professori Barbara Nardi, Daniele Rogano e Francesco Rende, è stato selezionato per ITADINFO 2026, il Convegno Italiano sulla Didattica dell’Informatica, e sarà presentato nell’ambito del convegno
L’articolo racconta il percorso che ha portato i nostri studenti dall’introduzione all’Intelligenza Artificiale alla progettazione di una soluzione concreta per un problema reale: UrbanAI, l’app pensata per riconoscere suoni e situazioni di possibile pericolo nell’ambiente urbano, con particolare attenzione alle persone sorde e ipoudenti.
Un progetto che ha già portato l’ITI “A. Monaco” alla vittoria del Premio Innovazione Digitale, in una competizione nazionale.
Oggi, la selezione del lavoro a ITADINFO rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio: un progetto nato a scuola, sviluppato dai nostri studenti e capace di distinguersi anche in contesti nazionali dedicati alla didattica dell’Informatica.
Un risultato che valorizza il lavoro degli studenti e dei docenti e racconta una scuola che non si limita a insegnare la tecnologia, ma crea le condizioni per sperimentarla, progettarla e trasformarla in soluzioni reali.
PROGETTO “URBAN AI”
Il 22 maggio l’ITI Monaco di Cosenza ha vinto il Premio Nazionale sull’Innovazione Digitale 2025-2026 nella categoria “ICT per l’inclusione e l’accessibilità: nessuno escluso nell’era digitale” con il progetto #UrbanAI.
UrbanAI utilizza l’Intelligenza Artificiale per riconoscere suoni urbani potenzialmente pericolosi e aiutare le persone non udenti o con gravi difficoltà uditive a muoversi in maggiore sicurezza.
Ma oltre al progetto, ciò che porteremo con noi è il percorso: i pomeriggi passati insieme, le idee nate quasi per caso, il gruppo che si è arricchito strada facendo di nuovi elementi, l’emozione della premiazione, quella paura bella e difficile da gestire che arriva quando ti rendi conto che stai vivendo qualcosa di grande, le risate, il viaggio, lo shopping improvvisato in stazione.
Siamo partiti con un’idea, qualche pomeriggio a scuola in più, tanta stanchezza… e un gruppo di ragazzi straordinari, quasi tutti pendolari, con giornate infinite e sacrifici che spesso nessuno vede.
Questo gruppo ha dimostrato cosa possono fare ragazzi motivati quando viene data loro la possibilità di mettersi in gioco, collaborare e credere davvero nelle proprie idee.
Ragazzi giovanissimi, personalità diversissime, tutti uniti dalla voglia di imparare, costruire qualcosa di utile e lasciare il segno.
E forse è proprio questa la vittoria più bella.
A tutti gli studenti vogliamo dire una cosa: avete un mondo dentro.
Dovete solo trovare il modo di farlo uscire.










