Ansa.it: “Strani organismi trovati sulla costa cosentina”

“Rari a riva, fotografati da una donna che passeggiava cane”

 

 

“Strani e rari organismi marini sono stati trovati sulla spiaggia di Campora San Giovanni, frazione di Amantea, trascinati a riva dalle recenti mareggiate.

A scorgerli è stata Anna Lepore, 54 anni, mentre passeggiava col suo cagnolino che li ha fotografati e ha inviato le foto al biologo marino Luciano Bernardo. ”Si tratta di specie planctoniche e di mare aperto – dice Bernardo – che occasionalmente possono arrivare sottocosta. La chiocciola si chiama Janthina pallida e galleggia grazie a una zattera di bolle di muco su cui depone anche le uova rosa.”

Fonte ed approfondimenti qui: Ansa.it

Proprio ieri il nostro lettore Roberto ci ha segnalato questi da Cetraro:

 

 

Sono la stessa cosa? O si tratta di una specie delle note “barchette” o “velelle” che si presentano ogni anno sulle nostre spiagge? Cioè queste:

 

 

“Il Mattino” ha scritto nei giorni scorsi:

L’acqua del Cilento ribolle, invasione di meduse velelle velelle sul litorale

“Per gli esperti si tratta di un fenomeno assolutamente normale in questo periodo di primavera: il riscaldamento dell’acqua favorisce la nascita delle velelle velelle. Le piccole meduse hanno raggiunto anche le spiagge di Ascea, trasportate dalle correnti e trascinate a riva dalle onde.

Questi idrozoi, detti anche barchette di San Pietro o di San Giovanni, vivono in colonie che raggiungono talvolta anche cinquanta metri. Quando arrivano vicino alla spiaggia il moto ondoso le disperde lungo tutto il litorale e, una volta finite sulla battigia, muoiono e vanno in decomposizione. È questa la causa del cattivo odore che a volte si avverte.

Un fenomeno che sta interessando tutto il litorale cilentano. Nei giorni scorsi era stato segnalato a Capaccio ed Agropoli dove erano state individuate anche delle lumache di mare. Poi è stata la volta di Marina di Camerota e Casal Velino: anche qui lo spiaggiamento delle velelle velelle che aveva dipinto il bagnasciuga di bianco.

Uno «sbarco» avvenuto con un mese di anticipo, rispetto al calendario disegnato dalla natura. L’anno scorso, il primo fenomeno di portata evidente fu segnalato alla fine di aprile.”

Fonte qui:  Il Mattino

 

Il “Corriere della Calabria”, invece, riporta nell’articolo questa foto:

 

Fonte ed articolo qui: Corriere della Calabria

 

I commenti sono chiusi.