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“Carta ‘sequestrata’ dalla colonnina del parcheggio…e ‘non è in servizio’ chi ha le chiavi”

Riceviamo lo sfogo della nostra lettrice:

 

 

Buonasera. Questa mattina sono uscita con la mia famiglia nella speranza di poter fare una passeggiata con questo bel sole nel centro di Cosenza. Mentre cerco parcheggio, ne trovo uno in via Piave…all’altezza dei civici 39 e 37.

Parcheggio e vado alla colonnina per pagare il parcheggio delle strisce blu. Non avendo moneta provo con il bancomat ma, purtroppo, la carta mi rimane bloccata dentro, sparendo completamente dentro la colonnina.

La prima cosa che mi viene in mente è guardare sulla stessa se siano o meno riportati i numeri di emergenza da chiamare in casi come questo. Il nulla più totale! Allora chiamo i vigili urbani di Cosenza e spiego cosa è successo. La vigilessa che mi risponde si mette subito all’opera cercando i numeri di riferimento in suo possesso.

Dopo qualche minuto mi richiama e mi dice di aver girato il mio numero ad un referente della ‘Amaco’, società che gestisce le colonnine. Questo signore mi chiama sul cellulare e mi dice che “purtroppo oggi non c’è nessuno” per evadere la mia chiamata. Il responsabile non è in sede e nemmeno chi possiede le chiavi speciali per aprire le colonnine.

Continua la telefonata dicendomi che dovrò aspettare lunedì mattina per poter recuperare il bancomat. Qui, in preda al panico, gli spiego che il bancomat mi serve e che è assurdo che un estraneo debba avere in mano per un tempo indeterminato i dati della mia carta.

La sua risposta è stata “questa è la situazione, se non si fida le prendo appuntamento con l’operatore per le 4 e mezza di lunedì mattina, così aprite la colonnina insieme”. E vista la mia insistenza, ha messo giù il ricevitore.

A questo punto, lo confesso, mi sono un pò alterata trovando oltremodo assurdo non solo il dover restare senza carta bancomat per oltre 48 ore, ma addirittura il dovermi recare in Via Piave a recuperare la stessa appena l’operatore montava!

Richiamo i vigili urbani. Qui la vigilessa L.L., che ringrazio infinitamente insieme ai suoi colleghi che si sono prodigati per risolvermi il problema, ha ricontattato l’Amaco ricevendo, purtroppo, la medesima assurda risposta data alla sottoscritta.

Nel frattempo, in tutto questo, mia figlia aspettava in macchina vedendosi sfumare una meritata passeggiata. Un passante gentilissimo mi informava di aver attenzionato un addetto di quelli che girano per controllare la sosta regolare, al quale aveva chiesto espressamente di venirmi ad aiutare.

…Mai visto!!! Penso che se avessi lasciato la macchina senza bigliettino, oggi mi sarei presa persino la multa!

Doveroso ringraziare anche il gestore del ristorante Hyppocampus e la signora del negozio accanto che mi hanno offerto ospitalità ed aiuto per qualsiasi cosa mi servisse, avendomi vista davvero in difficoltà.

Pertanto, cari concittadini… non utilizzate la carta bancomat su quella colonnina del parcometro, passerete i miei stessi assurdi momenti, rovinandovi la giornata.

Purtroppo, un gesto di civiltà come pagare il parcheggio, oggi si è trasformato in un incubo. Tanta solerzia nel comminare sanzioni per sosta irregolare non è accompagnata da altrettanta solerzia nell’aiutare un utente in difficoltà per un disservizio “offerto” dai gestori Amaco.

Grazie per l’attenzione.

R.D.