Castiglione Cosentino – Al via l’evento “Parole sott’Olio 2026”: C’è anche la “Cuddruriaddru Challenge”

PAROLE SOTT’OLIO 2026: “U GRUPU” È IL TEMA DELLA XIX EDIZIONE – Dal 9 al 12 settembre, a Castiglione Cosentino quattro serate tra talk show, musica, comicità e cultura popolare

Dal 9 al 12 settembre 2026, in Piazza della Concordia, torna Parole sott’olio, la storica rassegna giunta alla XIX edizione, che ogni anno parte da una parola del dialetto e della cultura calabrese per costruire intorno ad essa un programma di incontri, spettacoli e momenti di confronto.

La parola scelta per il 2026 è “U Grupu”

Un termine che significa “il buco” e che, come da tradizione della manifestazione, diventa una chiave ironica per leggere la realtà da prospettive differenti: il vuoto, ciò che manca, ciò che si nasconde, ma anche lo spazio da attraversare, da riempire o nel quale trovare rifugio.
Il programma, organizzato dal Comune di Castiglione Cosentino, con la direzione artistica dell’Associazione “PALMO”, si svilupperà nell’arco di quattro giornate, alternando talk show, musica live, stand up comedy e momenti di intrattenimento.

I TALK SHOW

La parte dedicata al confronto prenderà il via il 10 settembre, alle ore 20:00 con “U Grupu e le sue ricadute nella società”, condotto da Marco Tiesi. Il dibattito affronterà il tema del “buco” attraverso prospettive diverse, coinvolgendo Peppino De Rose, economista e docente universitario; Chiara Penna, avvocato penalista e criminologa; Sergio Servidio, astrofisico e professore ordinario Unical; Fabrizio Boschelli, hairstylist e Global Fashion Ambassador per L’Oréal.

L’11 settembre, alle 19:30, sarà la volta di “Grupu e cibo: cuddruriaddru o culluriallo? Con o senza patata?”, condotto da Manuela Giardino.

Un appuntamento dedicato alla gastronomia e alla tradizione, con i più famosi foodblogger cosentini: Salvatore Staine e Mario Iazzolino di “Cosenza Superfood”, Teresa Filice e Nonna Rosa di “A Tavola con Tita”, Michele “Pino” Mazzuca di “Un Pino a Toronto” e Antonio Perri di “In cucina con Mago Totonno”.

Il 12 settembre, alle 20:30, il terzo talk sarà “U Grupu: un vuoto da riempire o un luogo sicuro dove rifugiarsi?”, condotto da Luigi Sprovieri.
Sul palco si confronteranno Primo Manlio Cimino, attivista; Marco Piccolo, psicologo; Daniela Santelli, scrittrice e avvocato; Davide Imbrogno, pubblicitario e media comunicator. Tre conversazioni differenti, unite da una stessa impostazione: affrontare argomenti anche complessi con un linguaggio accessibile, diretto e ironico, trasformando il palco in uno spazio di confronto aperto e partecipato.

LA MUSICA E L’INTRATTENIMENTO

Il programma musicale partirà il 9 settembre alle ore 20:30. Una sorta di “Aspettando Parole sott’olio 2026”, con il concerto della cover band dei Nomadi: I Damon.
Il 10 settembre alle 21:30 si proseguirà con il concerto live di Eman in “Magaria Tour 2026”.
L’11 settembre, alle 20:30, sarà la volta “Cuddruriaddru Challenge”, una sfida a tempo che metterà alla prova la voracità dei mangiatori del più famoso cibo con il buco, per l’appunto ‘u cuddruriaddru.
Ad accompagnare i famelici concorrenti, la musica di due astri nascenti cosentini: il rapper GHENNA e il cantautore indipendente Scaglia.
Si darà così spazio alle 21:30 alla comicità con i Pota Boyz, protagonisti di uno spettacolo che unisce Stand Up Comedy e improvvisazione.

Il 12 settembre, alle 22:00, la musica torna protagonista con una serata dedicata ai grandi classici della musica italiana attraverso “Gli Anni – 883 Tribute Band”.

La forza di Parole sott’olio sta ancora una volta nella capacità di prendere una parola della tradizione e trasformarla in un’occasione di incontro.
“U Grupu” può essere un buco, un vuoto, una mancanza. Ma può anche essere una porta, un passaggio, un rifugio o uno spazio nel quale entrare.
E proprio da questa ambivalenza nasce il programma della XIX edizione: parlare di società, economia, criminalità, scienza, psicologia, letteratura, gastronomia, musica e spettacolo senza mai perdere il carattere popolare e giocoso che contraddistingue la manifestazione.

Quattro serate nelle quali il buco diventa una provocazione, una metafora e soprattutto un pretesto per stare insieme.

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