Da Cosenza a conduttore radiofonico a Roma. Scopriamo chi è Davide Berton

Davide Berton e la sua playlist : musica e voce a ritmo degli anni ‘90

 

 

Conduttore radiofonico, vocalist e dj attualmente in onda su Dimensione Suono Roma-il ritmo della Capitale, un format musicale, di informazione locale, oltre ad essere una piattaforma artistica di conduttori,speaker e tanta musica: Davide Berton da quando ha iniziato la sua carriera radiofonica ha fatto sì che si coniugasse alla sua passione un lavoro vero e proprio, quale quello della radio. Davide a 16 anni lascia Brescia, la città dove è cresciuto, per seguire la sua famiglia al sud- il posto delle sue vacanze- divenuto poi la sua meta per molti anni. Arriva in Calabria, e nel 2010 inizia la sua esperienza artistica in Fm sulle frequenze di Radio Cosenza Centrale RCC, successivamente sbarca a Radio Sound Cosenza con fascia pomeridiana e dj set in fascia serale. Decide poi di partecipare a “Speaker Factory”, il casting di Dimensione Suono Roma, dove riesce ad ottenere il ruolo di speaker, in cui tuttora lavora a ritmo degli anni ’90. Il suo format dà spazio alle hit parade degli anni ’90, quel decennio che fa da testimonial agli anni leggeri e quasi spensierati-gli anni 80-accanto alla voglia di conoscere il fantomatico e tanto agognato 2000, il nuovo millennio tra fantascienza e realtà. Davide Berton è presente sul social, sempre al passo con i tempi, da facebook a Twitter, senza sottrarsi al pubblico, ma misurandosi con il target degli ascoltatori, pronto a preparare live, dirette ed interviste, tenendo fede al suo sogno: salire sul palcoscenico della ribalta.

 

Lo ha sentito per noi il nostro Matteo:

 

Tante presenze in radio, tanti ascoltatori, tanti live set, manifestazioni, tanta musica: sono tutti elementi che hanno fatto di te un vocalist e uno speaker a Roma. Perché la radio?

Sai che me lo chiedo spesso anch’io? Perchè non la tv, i dipinti ad olio, o altro.. la risposta è “NON LO SO”. Ho sempre trovato affascinante immaginare il volto di chi parlava al microfono quando ascoltavo la radio da piccolo, e oggi mi diverte immaginare chi c’è dall’altra parte….Mi siedo lì, vicino a te in auto e chiacchieriamo!

All’interno delle tue dirette, delle tue trasmissioni dai spazio alla musica degli anni ’90, ti fai inseguire da quei ritmi, da quelle musicalità. Cosa ti accomuna con queste scelte musicali?

Gli anni 90 non sono mai stati così vicini, può sembrare un claim radiofonico ma è la pura realtà. Ho la fortuna di trasmettere su Dimensione Suono Roma, che degli anni 90 ne ha fatto un punto di forza, e di essere la voce degli anni 90 durante i party che fanno ballare la Capitale. Ti dirò di più: sono pure del 90.
Gli anni 90: allegri, spensierati, un po’ spinti forse “FANNO DEI GIRI IMMENSI E POI RITORNANO!” come cantava qualcuno ……[ride]

Quando ti sei accorto che la tua voce potesse essere radiofonica o risultare tale. Hai fatto corsi di dizione, di perfezionamento della voce e di comunicazione verbale, oppure sei autodidatta in toto?

In realtà non me ne sono accorto io, nei primi 2000, con le prime feste, notavo che tutti insistevano per farmi parlare al microfono, ma io lo odiavo il microfono. Poi, mi dissero: hai provato in quella radio? CHI? IO? IN RADIO? Vedevo la radio come un luogo inviolabile dove avevano accesso soltanto le voci “Perfette!” In merito ai corsi devo dire di no, anzi.. un breve corso, l’anno scorso.

 

Hai incontrato presenze interessanti durante il tuo format. Chi vorresti intervistare o incontrare tête-à-tête?

Nel mio percorso professionale e personale ho avuto il piacere di conoscere, parlare e chiacchierare con personaggi che mai avrei pensato di incontrare dal vivo, e sicuramente Roma in questo è sempre pronta a stupirti! Vai a prendere un gelato, e in fila dietro di te trovi.. un Giuliano Sangiorgi ad esempio! Avrei tanto voluto intervistare Avicii.. ma sai com’è andata!

Roma e Cosenza sono state i punti nevralgici dei tuoi tour musicali, ti sei fatto conoscere, organizzavi feste, e non ti sei fatto mancare nulla. Cosa alberga in te quando ti trovi in queste due città. Sono intercambiali o trovi differenze abissali?

Cosenza, più nel dettaglio Torano Castello (andate a visitarlo, dico davvero!) hanno fatto da sfondo alla mia crescita, i luoghi che chiamo casa e in cui torno quando voglio staccare da tutto. Roma è casa del Mondo, chiunque si sente il benvenuto in questa bella, immensa e caotica città…..a Roma c’è posto per tutti (ho detto posto, non parcheggio!) ..[ride]

Se dovessi scegliere alcuni brani di artisti, su cosa punteresti? Quali sono le caratteristiche che deve avere artista emergente?

Con la musica mi piace giocare, spaziare e lasciarmi cogliere dall’imprevedibilità, per cui ciò che mi colpisce finisce dritto nelle mie playlist. Ecco, forse è questo che serve ad un artista emergente, l’imprevedibilità. Nell’era in cui tutto sembra già stato detto e tutto sembra già stato fatto,credo che sorprendere sia il segreto per farsi notare.

Cosa hai in mente per il futuro. Altri sogni nel cassetto. Ci vuoi svelare qualcosa dei tuoi progetti futuri?

Dimensione Suono Roma è una radio che regala tanta musica e tante opportunità,a chi la ascolta e a chi la fa. Il futuro è sicuramente pieno di musica e tante parole…sai mi piace immaginarmi così. Il mio cassetto, invece, è così pieno….che a volte faccio fatica ad aprirlo.

Se dovessi essere scelto per un format di fama mondiale, quali punti di forza faresti emergere di te, e come li identificheresti durante il tuo percorso?

Probabilmente farei leva sulla voglia di mettermi in discussione e di condividere momenti, belli e brutti ,con chi mi circonda.. Nessuno fa il supereroe di secondo lavoro, è bello far festa, far “casino” insieme, ma è altrettanto bello aprirsi e mostrare il proprio lato umano.

A cura di Matteo Spagnuolo

 

I commenti sono chiusi.