Dalla teoria alla pratica: all’Unical il futuro dell’infermieristica d’emergenza prende forma

Il 16 maggio 2026, presso Università della Calabria, si è svolto il seminario “Dalla teoria alla pratica: l’infermiere nel soccorso integrato”, un’importante giornata formativa dedicata al ruolo sempre più strategico dell’infermiere nei contesti di emergenza territoriale, protezione civile e soccorso tecnico-sanitario

L’evento ha rappresentato molto più di un semplice momento accademico: è stato un vero laboratorio di confronto tra professionisti sanitari, soccorritori, studenti universitari e operatori delle Forze dell’Ordine, uniti dall’obiettivo comune di costruire un modello di soccorso moderno, integrato e multidisciplinare.

A guidare le sessioni della giornata è stata la Dott.ssa Elvira Granata, docente a contratto UNICAL, che insieme al Professore associato Dott. Nicola Ramacciati ha fortemente promosso l’iniziativa, creando uno spazio di approfondimento capace di coniugare formazione scientifica, esperienza sul campo e crescita professionale.

Il soccorso integrato come modello del futuro

Ad aprire i lavori è stato il Dott. F. Gervasi, Disaster Manager e Direttore dei Soccorsi, esperto nella gestione delle emergenze e nella resilienza delle comunità. Nel suo intervento ha illustrato il sistema di protezione civile come esempio concreto di coordinamento tra enti, figure professionali e volontariato organizzato, sottolineando come la collaborazione tra competenze diverse rappresenti oggi uno degli elementi chiave per affrontare scenari complessi.
Uno dei momenti più coinvolgenti del seminario è stato dedicato alle unità cinofile specializzate del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Il Comandante del Nucleo Operativo di Cosenza, Cap. Antonio Cassano, insieme al Maresciallo Fausto Mannarelli, all’Appuntato Scelto Q.S. Cristian Venneri e al Finanziere Pietro Bottacin, ha raccontato l’attività operativa delle unità SAGF, evidenziando il ruolo fondamentale dei cani da soccorso nella ricerca di dispersi in ambienti impervi e in condizioni meteorologiche estreme.

L’infermiere d’emergenza: una figura in evoluzione

Grande attenzione è stata riservata all’evoluzione del ruolo infermieristico nei contesti extraospedalieri. Il Dott. N. Palermo, docente a contratto UNICAL, ha evidenziato come l’infermiere moderno sia chiamato a sviluppare sempre maggiori capacità decisionali, autonomia operativa e responsabilità clinica, soprattutto negli interventi territoriali e nelle maxi-emergenze.

Particolarmente apprezzato l’intervento del Dott. Marco Maria Conte, psicologo aziendale e dell’emergenza, associato della Società Italiana di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. Con la relazione dal titolo “Sicura-mente: riconoscere le emozioni come strumento di prevenzione e di lavoro”, Conte ha affrontato il tema dell’intelligenza emotiva come competenza essenziale per chi opera in scenari critici.

Attraverso esempi concreti e riferimenti all’esperienza maturata nella gestione dei rischi psicosociali, il relatore ha mostrato come il riconoscimento delle emozioni possa contribuire non solo alla prevenzione del burn-out, ma anche al miglioramento della sicurezza operativa e della qualità del lavoro di squadra.

CRM e triage: competenze decisive nelle emergenze

La mattinata è proseguita con l’intervento del Prof. Nicola Ramacciati sui principi del CRM (Crisis Resource Management), modello organizzativo che punta a ottimizzare comunicazione, leadership e gestione delle risorse umane nelle situazioni ad alta complessità.
A chiudere la sessione teorica è stata la Dott.ssa P. Garofalo, infermiera presso l’AO Annunziata UO di Chirurgia d’urgenza, con un approfondimento sulle tecniche di triage e sulla gestione delle vittime nelle maxi-emergenze, tema cruciale nei moderni sistemi di risposta sanitaria.

Dal sapere all’azione: la prova sul campo

Nel pomeriggio, la formazione si è trasformata in esperienza concreta grazie alla sessione pratica intensiva organizzata con il supporto del Nucleo SAGF e dell’Associazione C.V.R. Croce Verde Rose ODV.
Gli studenti hanno assistito a una simulazione di recupero di una vittima dispersa, osservando da vicino l’impiego coordinato dei mezzi di soccorso, delle unità cinofile e del personale sanitario. Un’attività altamente formativa resa possibile anche grazie alla partecipazione del presidente Rocco Intrieri, dei soccorritori Emilio Pirri e Francesco Aiello, e del Dott. Andrea De Bonis, infermiere presso l’UOC di Anestesia e Rianimazione AO Annunziata.

Una formazione che lascia il segno

A concludere la giornata è stato l’entusiasmo degli studenti del secondo e terzo anno della facoltà di Infermieristica, protagonisti di una partecipazione attiva e coinvolta. Per molti di loro, il seminario ha rappresentato un’occasione concreta per comprendere quanto il ruolo dell’infermiere stia evolvendo verso competenze sempre più trasversali, operative e strategiche.

L’iniziativa dell’UNICAL ha dimostrato come la formazione sanitaria del futuro non possa più limitarsi alla sola teoria, ma debba necessariamente passare attraverso esperienze immersive, multidisciplinari e orientate alla realtà del soccorso contemporaneo.

Si ringrazia per il contributo fotografico la dott.ssa Stefania Ruongo

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