Dopo 17 anni si chiude una pagina della ristorazione rendese: il Paperoverde abbassa definitivamente la serranda

Si chiude una delle esperienze più conosciute della ristorazione di Rende.

Dopo 17 anni di attività complessivi, tra i 13 anni del Paperoverde e i 4 anni dello storico Paperogiallo, il locale ha annunciato la cessazione della propria attività, salutando clienti e amici con un lungo e sentito messaggio pubblicato sui social.

Una notizia che ha suscitato numerosi messaggi di affetto e riconoscenza da parte di chi, negli anni, ha scelto il Paperoverde non solo per una pizza o una cena, ma anche per l’atmosfera familiare che lo ha sempre contraddistinto.

Nel post pubblicato su Facebook, il team del locale ha scritto:

“Carissimi clienti e amici,

La storia del Paperoverde si chiude qui. Gli eventi sono andati così veloci che non siamo riusciti a salutarvi uno per uno come avremmo voluto e come si fa fra buoni amici.

Per questo vogliamo farlo ora, da qui.
Non è stata una scelta facile. In questi anni abbiamo messo tutto il nostro amore e la nostra passione in questo progetto.

Sono stati anni di sorrisi, di volti conosciuti, di amicizia e di stima. Ci siamo sempre impegnati per farvi sentire a casa.

Perché per molti di voi, e prima di tutto per noi, questo posto era casa. Era famiglia. Era amicizia. Fin dal primo giorno e fino all’ultimo, la nostra idea di ristorazione è stata una sola: accoglienza, qualità e professionalità.

In ogni piatto, in ogni servizio. Una ristorazione fatta col cuore. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto fino ad ora e che ci hanno permesso di arrivare fin qui.

Ora è il momento di chiudere questa porta, ma di custodire nel cuore una bellissima esperienza. E di portarci nel cuore ognuno di voi, perché ognuno di voi è stato prezioso.

Con affetto,
Il team del Paperoverde”

Dietro questa decisione c’è il desiderio di chiudere un capitolo vissuto con grande intensità. La titolare, Elena, ci ha raccontato che, dopo quasi due decenni trascorsi tra cucina, sala, pranzi e cene, sentiva il bisogno di fermarsi e concedersi un periodo di riposo. Un’attività portata avanti quotidianamente in prima persona, con un impegno costante che occupava l’intera giornata.

In questi 17 anni il Paperoverde ha servito circa 25 mila pizze all’anno, costruendo un’identità fondata sull’accoglienza, sul sorriso e sulla qualità. Una filosofia che, come ci è stato raccontato, ha permesso di creare rapporti umani destinati a durare nel tempo, anche se oggi il settore della ristorazione appare sempre più orientato alle logiche dei social piuttosto che ai valori che hanno ispirato il progetto sin dall’inizio.

Tra i ricordi più curiosi c’è anche un piccolo primato: il Paperoverde fu il primo locale a proporre una pizza con il pistacchio, una creazione originale nata proprio in omaggio al colore che ha sempre identificato il ristorante.

In queste ore, spiegano ancora i gestori, stanno arrivando numerosi messaggi di stima e affetto attraverso i vari canali di comunicazione. Un sostegno che rappresenta la conferma di come il lavoro e i sacrifici compiuti in tutti questi anni abbiano lasciato un segno nel cuore di tanti clienti.

Mentre la titolare si prenderà un periodo di meritato riposo, un pensiero speciale è stato rivolto anche a tutto lo staff che, con professionalità e competenza, ha lavorato fino all’ultimo giorno di attività. L’augurio è che ciascuno possa trovare nuove realtà capaci di valorizzarne le qualità.

Con la chiusura del Paperoverde si conclude una storia fatta di lavoro, passione e rapporti umani che, per molti rendesi e non solo, resterà un piacevole ricordo.

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