Riceviamo le parole di un nostro lettore:

“Buongiorno a tutti, scrivo al vostro giornale che per quanto mi riguarda è uno dei pochi veri, senza capi né padroni, e che dà voce al popolo.
Sono una persona che per impegni quotidiani e familiari è costretta ad assistere giornalmente al futuro degrado sempre più visibile agli occhi di tutti di Via Milelli. Via Milelli, una delle zone più belle del nostro centro storico cosentino, un colabrodo di disservizi.
Che sia chiaro: non voglio accusare nessuno se non tutti, tutti noi, che assistiamo e rimaniamo in silenzio. Basta fare una passeggiata o recarsi al supermercato per capire che questo quartiere è diventato poco attrattivo.
Spesso le macchine (per lo più macchine di clienti dei meccanici, elettrauti che hanno le loro attività in loco) rimangono posteggiate per giorni e giorni, senza dare la possibilità a residenti e pendolari di sfruttare i parcheggi, senza considerare fazzoletti sporchi di olio dappertutto davanti ai loro negozi, chiazze di olio sui marciapiedi e chi più ne ha più ne metta.
Altro problema importante: i parchimetri non funzionano, il più delle volte. Questo autorizza alcuni signori a lasciare le auto parcheggiate per settimane nello stesso punto anche fino a piazza amendola, come fosse il loro garage personale!
Per non parlare del mercato del venerdì. Il venerdì pomeriggio tutta l’area stradale diventa terribile, esistono sicuramente gli ambulanti che lasciano più pulito di come trovano, ma qui l’80% di loro non corrisponde a questa descrizione.
Ho visto venditori buttare nel letto del fiume la frutta e la verdura avanzata, anche sui marciapiedi, cumuli di vestiti invenduti, e se provi a dire loro qualcosa ti zittiscono con sguardi intimidatori. La città è di tutti! Non è corretto!
Di fronte alla clinica Misasi poi un putiferio di macchine parcheggiate dove non devono stare con le ambulanze che non riescono a passare da un lato, e dall’altro per le bancarelle. Ma il mercato qui è autorizzato a stare di fronte alla posta?
Chiedo, perché a me dissero di no. Profondo rispetto per chi lavora, ma se non posso poi fare nemmeno una camminata con i miei nipotini perché i marciapiedi sono gremiti di rifiuti chiedo e voi e mi domando: tutto questo è legittimo? È normale che una zona così bella sia ostaggio di chi lavora male? Di chi usa i parcheggi a suo piacimento impedendo il transito di ambulanze?
Da persona di una certa età, mi sento sconfitto. Sconfitto perché vorrei delle risposte. Sconfitto perché non riesco a capire il perché la polizia municipale qui non faccia multe. Molti residenti sono esausti dai continui clacson dei camion che non riescono a transitare per i parcheggi selvaggi. Perché ci sono zone che sembrano di serie A a Cosenza e zone che sembrano di serie B?
Vorremmo più vigili per arginare questi problemi perché si sa, noi cosentini impariamo le regole solo se ci toccano il portafogli. È normale vedere persone che vanno o lavorano al mercato non avendo a disposizione bagni chimici urinano su muretti e alberi? È normale che non vengano rilasciati scontrini fiscali da 8 bancarelle su 10?
Come mai da piazza Amendola fino al ponte Mario Martire in pochi usano i mastelli? Perché non abbiamo risposte?
Chiediamo solo più vigilanza per risolvere questi problemi. Vi offro solo questo ultimo spunto di riflessione: in molti stanno pensando di trasferirsi e molte case sono in vendita, venite a vedere. Perché comuni come Mendicino, Laurignano, Rende devono essere più attrattivi del centro storico di Cosenza?
Questa è una richiesta di aiuto alle istituzioni. Chiediamo presenza e supervisione, siamo molto provati. Chiediamo di vigilare sul nostro quartiere, sui nostri bambini, sui nostri ragazzi. C’è bisogno di una svolta.”
(Lettera firmata)











