Il blues/hardrock dei “The Last Phoenix” conquista il “Cavò Contest”

I tre musicisti si sono aggiudicati il contest del noto locale cosentino

 

 

Ci sono ragazzi appena maggiorenni, ma anche più giovani; ci sono studenti del conservatorio, ma anche professori; ci sono medici e professionisti degli ambiti più diversi; ci sono musicisti e cantanti professionisti. È variegato e multiforme il mondo della musica che, la sera, esplode a Cosenza, così come in tutta la regione.

Un panorama in cui al dilettantismo più appassionato ed appassionante si alterna un professionismo che non nasconde l’ambizione di oltrepassare i confini calabresi e, in fondo, lo fa partecipando a talent televisivi e a manifestazioni canore che coltivano la speranza di scoprire e lanciare talenti.

Di tutto questo movimento artistico musicale si è accorto Luigi D’Alife, che nel mondo della musica vive e lavora da tanti anni “suonando” nelle vesti di dj. D’Alife ha pensato, e bene alla luce del successo registrato, di offrire a questi artisti la possibilità di esibirsi davanti ad un pubblico.

Per questo ha coinvolto Sergio Aiello, titolare del locale “Cavò”. E per rendere la cosa più accattivante, D’Alife ha pensato di farne un contest, un concorso con tanto di premio, coinvolgendo uno che della musica ne ha fatto una professione, il musicista e produttore Giancarlo Pagano (con Mimmo Palermo, a Cosenza, fanno una coppia irresistibile da decenni, ormai, con spettacoli sempre molto seguiti).

È nato così il “Cavò Contest” che, per mesi, prima del Covid ed ora nel post emergenza, ha animato le serate cittadine. Pop, rock, hard rock, blues… praticamente di tutto ascoltato durante il concorso. Ben tredici i gruppi che hanno partecipato e con una finale in cui sono state quattro le band che si sono sfidate.

Il contest se lo sono aggiudicato i musicisti del gruppo “The Last Phoenix”: Antongiulio e Domenico Iaconesso, 29 e 31 anni, di Soveria Mannelli, e Luigi Maletta, 29 anni, di Bianchi. Con il loro blues/hardrock, i tre musicisti dei conservatori di Cosenza, due, e di Nocera, uno, hanno conquistato il pubblico votante e, soprattutto, la giuria tecnica. Il tenore Stefano Tanzillo, il musicista Max Gazzaruso ed il produttore Giancarlo Pagano.

“The Last Phoenix” hanno guadagnato la possibilità di incidere un brano e di poter essere prodotti proprio da Pagano. Al secondo posto si sono piazzati i “Road House Band”, un gruppo che ha potuto contare su ben 14 elementi, quasi tutti frutto di studi ai diversi conservatori, guidati da un medico, il cardiologo Marco Valente; terzo posto per i “Music Man”, guidati dal cantautore professionista Giuseppe Medaglia che ha al suo attivo diverse incisioni originali e partecipazioni a manifestazioni nazionale tra cui un “Sanremo Rock”; quarto posto per i “Moira”, quattro giovanissimi artisti che hanno portato in scena degli inediti di rock duro, metal, tanto per intenderci.

Io – ha detto D’Alife – da sempre credo nelle grandi potenzialità dei musicisti, più o meno giovani, più o meno professionisti, che hanno una enorme voglia di potersi esibire davanti ad un pubblico o anche solo di stare assieme a fare musica. Col “Cavò” siamo riusciti ad offrire questa possibilità. E direi che è stato un dono molto gradito, dai musicisti ma anche dal pubblico”.

Dello stesso avviso Giancarlo Pagano per il quale un contest come quello appena concluso “è la dimostrazione che ci sono talenti nella nostra città, nella nostra regione che hanno il diritto di mettersi in evidenza. E poco importa se lo facciano per hobby o perché ambiscono a farne un lavoro. Ciò che importa è che quando dentro di te c’è voglia di musica, è sufficiente che qualcuno apra anche solo una piccola porta”.