Lettera ad Occhiuto: “La nostra terra brucia, è un attacco a tutti, ma noi dobbiamo restare uniti. Esprimo la mia vicinanza”

Riceviamo le parole della nostra lettrice Valentina:

“Lettera aperta al Presidente Roberto Occhiuto

Signor Presidente,

in queste ore la Calabria brucia e con essa brucia un pezzo del nostro futuro. Desidero esprimerLe la mia più sincera vicinanza e il mio sostegno in questo momento delicato, in cui l’aggressione al nostro territorio si manifesta come un vero attacco alle istituzioni, alla convivenza civile e alla speranza delle comunità calabresi.

Gli incendi non sono soltanto fiamme: sono ferite che attraversano boschi, aree protette, aziende, case e memorie familiari. Sono giorni di paura e di fatica per chi vive nelle zone colpite, per i sindaci in prima linea, per i volontari, i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e la Protezione Civile, ai quali va la mia gratitudine. A tutti loro, e a Lei che coordina lo sforzo pubblico, esprimo un ringraziamento non formale.

Questa emergenza colpisce il cuore della nostra identità, ma non deve piegare la nostra determinazione. Bruciare la Calabria significa colpire la legalità, l’economia, il lavoro, il turismo, il patrimonio ambientale e culturale che appartiene ai nostri figli. Per questo, ogni atto criminale contro il territorio è un atto contro lo Stato e contro ciascuno di noi.

Le chiedo, e al tempo stesso Le offro il mio sostegno civico, perché si continui con fermezza su tre fronti:

Prevenzione e monitoraggio: rafforzare la sorveglianza del territorio, la manutenzione boschiva e le campagne di sensibilizzazione permanente.
Repressione e giustizia: intensificare l’attività investigativa, coordinare le procure, potenziare gli strumenti per individuare e punire i responsabili.
Ricostruzione e sostegno: garantire ristori rapidi a famiglie e imprese, ripristinare i servizi essenziali, avviare piani di rimboschimento e di tutela del suolo con visione pluriennale.

Signor Presidente, di fronte a un attacco così grave, la risposta dev’essere unitaria. La Calabria ha bisogno di istituzioni forti e vicine, ma anche di una società coesa che rifiuti l’indifferenza e scelga la responsabilità. Io sono al Suo fianco in questo impegno, convinto che dalle ceneri possa rinascere un patto più solido tra cittadini e istituzioni, fondato sulla legalità, sulla cura del bene comune e sul rispetto della nostra terra.

Con stima e fiducia,

Valentina Vivacqua”

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