Lettere 2.0: “Annunziata: Personale eccezionale, ma i neo-papà meritano più considerazione” – La richiesta di un nostro lettore

L’umanità e la professionalità del personale sanitario da un lato, ma anche un appello affinché vengano riviste le regole sugli accessi dei papà nei reparti di maternità dall’altro.

È questo il contenuto della lettera inviata alla nostra redazione da un neo papà, che ha voluto condividere la propria esperienza vissuta durante il ricovero della moglie per la nascita del loro bambino.

L’autore del messaggio tiene innanzitutto a esprimere un sincero ringraziamento a medici, ostetriche, infermieri e a tutto il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia, sottolineandone la professionalità e la tempestività dimostrate durante il parto.

Accanto agli elogi, però, emerge anche una riflessione su quello che definisce l’unico vero punto critico dell’esperienza: le limitazioni imposte ai padri negli orari di visita e la difficoltà di poter stare accanto alla propria compagna e al neonato nei primi momenti successivi alla nascita.

Nel suo messaggio scrive:

“Vorrei ringraziare tutte le persone che lavorano nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. Sono stati super tempestivi e professionali per il parto di mia moglie. Nulla da dire, veramente super.

La nota dolente, però, riguarda gli orari di visita, troppo limitati, e l’assenza di una possibilità per noi papà di vedere le nostre mogli e i nostri figli al di fuori di quelle finestre.

Veniamo trattati come estranei, lasciati fuori su quelle sedie, al caldo, elemosinando di poter vedere i nostri figli o le nostre mogli, anche dopo un parto cesareo o naturale.

Chiedo che ci sia maggiore flessibilità nei confronti dei papà: c’è chi percorre anche oltre 100 chilometri per poter vedere la propria famiglia appena si allarga.

Spero davvero che questo messaggio possa contribuire a migliorare quella che, per il resto, è una struttura che funziona benissimo.”

Il lettore conclude quindi con un auspicio: mantenere l’elevato livello dell’assistenza sanitaria offerta dal reparto, introducendo però una maggiore attenzione anche alle esigenze delle famiglie, consentendo ai padri di vivere con meno ostacoli i primi, preziosi momenti insieme ai propri figli appena nati.

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