Riceviamo le parole del nostro lettore Alessandro:

“Buon pomeriggio. Sabato sono partito da Cosenza per far trascorrere qualche ora di relax pomeridiano al mare ai miei 2 piccoli bimbi, ma dopo un’ora di macchina (perché la A2, come sapete, è piena di interruzioni in quanto è un continuo di cantieri) arrivo a Coreca, precisamente dopo L’Hotel Mare Blu.
Oltrepassando il sottopassaggio ed il piccolo lido, decido di lasciare la macchina sulla stradina stretta che costeggia la linea ferroviaria, in quanto la spiaggia era affollata e altri parcheggi non se ne trovavano nelle vicinanze. Anche per non fare tanto cammino con il carico di chi viaggia coi bimbi, decido di sostare lì con il risultato che sono rimasto impantanato nella sabbia, perché il comune di Amantea non spiana la strada.
A ciò aggiungo che non pulisce neppure la spiaggia, in quanto sembra una mini discarica, dove puoi trovare di ogni, dalla sediolina rotta, alla bottiglia di birra, alle carte, ai mozziconi di sigaretta.
Ma la cosa più grave è che non sono l’unico ad essere rimasto impantanato. No, tutti quelli che aravamo lì in fila. Per fortuna le persone del lido si sono prodigate ad aiutarci, contattando una persona con un mezzo adatto a tirarci fuori, e, pensate un po, un altro signore che era venuto per aiutarmi (un noto ristoratore della zona) è rimasto impantanato anche lui… e c’è stato bisogno dell’intervento di un grosso trattore.
Vi chiedo cortesemente di diffondere questo racconto, magari attraverso voi riusciamo a sollecitare il comune a fare qualcosa, onde evitare che altre famiglie, magari con figli piccoli come i miei, di 2 e 6 anni, debbano trovarsi a passare questi incresciosi inconvenienti. Così non si aiuta il turismo…”
Alessandro Mazzotta









