Lettere 2.0: “Invito tutti a partecipare alla manifestazione sulla consapevolezza sull’autismo”

Riceviamo le parole della nostra lettrice, mamma di un bimbo autistico:

“Buongiorno, mi chiamo Mena, sono qui prima di tutto come mamma di un ragazzino di 11 anni autistico. Ci tenevo a invitarvi sabato 18 aprile a una manifestazione organizzata da ANGSA per la consapevolezza sull’autismo.

Spesso si parla di questo mondo per estremi: si pensa che queste persone siano o dei geni o totalmente incapaci. Ma la realtà non sta negli eccessi. In mezzo c’è un universo intero: un quotidiano fatto di sacrifici, di rinunce che pesano, di paure per il futuro e di una stanchezza che ti segna nel corpo e nella mente.

Eppure, in quello stesso spazio, fiorisce anche una speranza tenace: ci sono traguardi sudati che valgono il doppio e il coraggio di non arrendersi mai di fronte ai piccoli passi. Partecipare a questa giornata significa darvi la possibilità di scoprire questo mondo e di accogliere la diversità per quella che è: non un limite, ma una ricchezza immensa che appartiene a me e a tante altre famiglie.

Vi invito ad avvicinarvi a questo mondo senza timore: il mio desiderio più grande è che mio figlio non venga più guardato con quello ‘stupore’ che isola, ma come una persona con la stessa identica dignità di chiunque altro.

Ecco perché sabato saremo lì come famiglia, insieme a tante altre famiglie che vivono l’autismo h24. Per noi, infatti, la consapevolezza non è una ricorrenza sul calendario: il 2 aprile è ogni singolo giorno dell’anno. Questa manifestazione vuole essere un cammino condiviso tra le istituzioni, la società e noi famiglie, mettendo finalmente al centro i veri protagonisti: i bambini, i ragazzi e gli adulti autistici.

“Il nostro sogno è sgretolare il muro del disinteresse per far fiorire un’accoglienza vera. Vogliamo trasformare l’indifferenza in partecipazione, creando uno spazio dove nessuno si senta invisibile. Vorremmo che ogni sguardo si posasse sui nostri ragazzi non per cercarne i limiti, ma per scoprirne il valore unico: perché ogni modo di comunicare è una voce che arricchisce tutti noi. Anche quando le parole mancano o sono diverse, resta l’essenza di una persona che è un dono per tutti.

Invitiamo ogni cittadino a unirsi a noi: non serve molto, basta la voglia di camminare fianco a fianco per scoprire che la diversità è ciò che ci rende completi.”

Mena Basile

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