Lettere 2.0: “Sig. Sindaco, qui a Rende ancora troppe macchine e zero controlli”

Riceviamo da una nostra giovane lettrice

 

 

Egregio Signor Sindaco Manna,

Questa in 23 anni è la prima volta che mi capita di scrivere a chi occupa, come lei, una carica così importante per la Regione, ma ora come non mai, per il municipio. Non l’ho mai fatto per il semplice motivo che non lo ritenevo opportuno, nonostante ci fossero cose da risolvere nel luogo in cui vivo.

Oggi siamo al 31 Marzo, mi ritrovo in quarantena da 21 giorni con la mia famiglia, l’unico a mettere piede fuori casa per motivi lavorativi è mio padre e come noi altre famiglie, per il rispetto della Comunità lo stanno facendo.

Abito nel comune di Rende, una parte di casa si affaccia sulla strada principale ed oggi dopo 21 giorni ci sono ancora troppe macchine a circolare e zero controlli. Vediamo solo macchine a qualunque ora del giorno e a volte anche della notte, persone che passeggiano, che si fanno la corsetta mattutina o pomeridiana.

Negli altri comuni i sindaci si sono fatti sentire, hanno urlato contro chi se lo merita, li abbiamo visti nelle città muniti di ogni precauzione possibile insieme alle forze dell’ordine per far ritornare l’ordine lì dove non c’è.

Abbiamo paura Sindaco, della malattia e di non sopravvivere. Sono reduce di una polmonite da qualche mese,prima che il paese andasse in collasso, so cosa vuol dire non riuscire a completare un respiro e aver paura del proprio corpo in alcuni momenti.

Non è un invito, è una preghiera che le faccio, fate qualcosa, non possiamo permetterci di collassare. Penso che se lo sforzo sarà fatto da tutti riusciremo a riprenderci più velocemente. In tanti si sono sacrificati chiudendo le proprie attività, non dev’essere un atto reso invano, ognuno di noi sta sacrificando qualcosa, penso sia un nostro diritto aver accertata un minimo di sicurezza, visto che non tutti comprendono o hanno compreso la gravità.

Distinti saluti, una sua cittadina.

 

I commenti sono chiusi.