Riceviamo il comunicato della Presidente Federazione italiana Appennini odv

“Mentre a Morano Calabro, uno dei borghi più belli d’Italia, si girano le riprese per il film “La Veterinaria”, con attori noti tra le stradine di questo incantevole borgo, i cani e gatti randagi continuano a morire avvelenati
Sabato scorso purtroppo è toccato anche alla cagnolina di nome Marilena, conosciuta anche con il nome ‘cucciola’, che era nota per la sua bontà in tutto il paese.
Marilena era amica di tanti cani padronali, che accompagnava durante le loro passeggiate. Tutti gli abitanti per bene di Morano sono rimasti scioccati da questo crudele gesto nei confronti di Marilena, non solo per il vile atto di avvelenamento, ma anche perché Marilena non è stata soccorsa con i tempi giusti come legge prevvede.
La squadra incaricata per il trasferimento in canile arriva con ore di ritardo per via di un altro intervento in un altro territorio e così, quando Marilena, dopo ore di agonia arriva in canile, non rimane che constatare il suo decesso.
Come associazione di tutela animali operandi da anni sul territorio di Morano Calabro, siamo profondamente indignati e arrabbiati perché a tal punto, visto i ritardi della macchina dei soccorso, non siamo stati minimamente avvisati, quello che la legge invece prevede, per poterla trasportare tempestivamente nella clinica più vicina.
Per gli episodi di avvelenamento che continuano a macchiare la quiete di questo paesino ci auguriamo che l’amministrazione comunale prenda seri provvedimenti a riguardo, iniziando intanto a dare un forte segnalare, condannando questi gesti primitivi.
Così Marilena muore due volte per il veleno e per la superficialità con i quali sono stati eseguiti i soccorsi.
Come associazione abbiamo già incaricato il nostro legale per vedere chiaro in tutta questa vicenda. Perche Marilena forse si poteva salvare se tutto fosse stato diretto in maniera corretta!”
Teresa Marranghello
Presidente Federazione italiana Appennini odv










