Implementazione del Modello di Integrazione Oncologica Territoriale

Jennifer Chimenti Piscanec, in qualità di Referente Regionale G.O.M., Vice Segretario Regionale di Cittadinanzattiva e Coordinatrice territoriale della Valle dell’Esaro, ha formalizzato il bilancio positivo del progetto pilota avviato nel 2023 presso il presidio “Pastèur” di San Marco Argentano.
Tale iniziativa rappresenta un paradigma innovativo di “struttura sanitaria ponte”, finalizzato a colmare il gap assistenziale tra i presidi ospedalieri centralizzati e il territorio.
Il modello, promosso dalla sinergia tra la Presidenza della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e la Direzione Generale dell’ASP di Cosenza, Antonello Graziano, ha permesso l’istituzione di un ambulatorio oncologico di prossimità — sotto la direzione clinica del Dott. Luigi Marafioti (Oncoematologia e Radioterapia, Presidio “Mariano Santo”) — attualmente in carico a circa 1.600 pazienti.
La validità operativa di tale assetto, che garantisce continuità nelle attività di screening, diagnosi precoce e presa in carico terapeutica, ne convalida la necessità di una scalabilità sistemica.
In tale prospettiva, la Piscanec ha confermato l’impegno istituzionale volto all’estensione del protocollo verso le aree interne della Pre-Sila (nello specifico i comuni di Bocchigliero, Longobucco e Campana), attualmente caratterizzate da una significativa distanza geografica dai nodi ospedalieri provinciali.
L’obiettivo strategico è il riequilibrio dell’offerta sanitaria regionale, privilegiando la copertura delle zone montane e dell’entroterra rispetto alla fascia tirrenica, attualmente dotata di una dotazione infrastrutturale consolidata.
A sostegno dell’iniziativa, Susy Urso, Coordinatrice regionale della rete aree interne di Cittadinanzattiva Calabria APS, ha ribadito l’importanza cruciale di un approccio place-based:
«Non accetteremo ulteriori rinvii; pretendiamo l’attuazione immediata di quei programmi per cui abbiamo lavorato a lungo, finalizzati a rendere la medicina di prossimità una realtà tangibile e capillare».
Conclude la Piscanec: «La pianificazione degli ambulatori oncologici non può essere frutto di logiche di cortesia. Il caso dell’area tirrenica cosentina è emblematico: Il bacino è già ampiamente coperto da una rete oncologica massiccia: Paola, San Marco Argentano e Praia a Mare distano infatti solo 15-20 minuti, garantendo già un’offerta esaustiva per il territorio. Arriverà Cetraro. Ma non prima di Bocchigliero.»










