Nella sala conferenze del Museo Multimediale, gremita di autorità civili e militari, ieri mattina è stato presentato alla stampa il corposo programma: il sindaco Perrotta, la presidente del Consiglio Ciodaro, l’assessore allo Spettacolo Risotto, la presidente del Comitato regionale Mannarino, il padre provinciale Bottino e padre Crupi. La conferenza è stata magistralmente coordinata dalla giornalista e docente Caterina Provenzano. Presenti anche il direttore artistico Pino De Rose, gli assessori D’Arienzo e Fiorito e funzionari del Comune.

Non è solo una festa: è un ritorno alle radici, un abbraccio collettivo, un’emozione che attraversa le generazioni. Quest’anno Paola riscrive il modo di vivere la celebrazione di San Francesco di Paola e lo fa con coraggio: dieci giorni di eventi, luci, suoni e spiritualità, a partire dal 24 aprile. Una scelta che guarda lontano, ma resta profondamente ancorata alla tradizione.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Perrotta, coadiuvato dal direttore artistico Pino De Rose, insieme all’assessore allo spettacolo Catia Risotto, al consigliere delegato ai grandi eventi Francesco Aloia, alla giunta comunale e con il coinvolgimento istituzionale dell’avvocato Sabrina Mannarino, già consigliere regionale e oggi riferimento per la Regione Calabria, ha immaginato una festa capace di durare più a lungo e coinvolgere sempre più persone.
E così Paola si accende prima del solito. Il Parco Europa diventa il primo palcoscenico: dodici cantine pregiate raccontano il territorio attraverso degustazioni e percorsi enogastronomici, mentre l’area food accoglie cittadini e visitatori in un clima di autentica convivialità.
Poi la città prende vita. Tra la Villa comunale, Parco Europa/Corso Roma e Piazza del Popolo si susseguono musica, spettacoli e performance. Il 25 aprile parla soprattutto ai giovani, con DJ set tra Corso Roma e Piazza del Popolo e uno spettacolo di break dance nella Villa comunale. Le esibizioni dal vivo completano un’atmosfera vibrante, capace di coinvolgere ogni fascia d’età.
E ci sono i bambini, con i loro occhi pieni di meraviglia: dal 27 al 30 aprile Corso Roma si trasforma in uno spazio dedicato a loro, tra giochi, colori e attività, fino all’evento conclusivo in Piazza IV Novembre con “Jokamu a Paola” e il tour di Joca Calabria.
Le serate diventano attesa ed energia. Il 30 aprile porta con sé il fascino di una band accompagnata da SELMA, vincitrice nel 2025 del programma su Rai 1 “Dalla strada al palco”, condotto da Nek, seguita dall’attesissimo DJ set di Mario Fargetta, nome di punta di Radio Deejay e M2O.
Il 1° maggio sarà la volta del trio Italico, capace di unire musica classica e contemporanea in un’esperienza suggestiva, accompagnato dalla voce elettrica e rude di Elisabetta Eneh, backing vocalist per Zucchero Fornaciari, con apparizioni su Rai, Mediaset e al Festival di Sanremo, finalista nel 2018 a “The Voice of Italy” (Rai2) e vincitrice del Premio Mia Martini come miglior artista dell’anno.
Il 2 maggio salirà sul palco Mara Sattei, tra le artiste più amate del pop italiano contemporaneo, una delle voci più magnetiche e sofisticate della nuova scena musicale italiana. Con uno stile che fonde eleganza pop, ricerca sonora e una sensibilità autoriale distintiva, ha saputo costruire un immaginario artistico riconoscibile e contemporaneo. Le sue interpretazioni, intense e raffinate, si muovono tra atmosfere eteree e produzioni di respiro internazionale, consacrandola come protagonista di una nuova generazione capace di ridefinire i confini del pop italiano, anticipata da musica anni ’90.
Poi arriva il tempo delle radici. Il 3 e 4 maggio la città ritrova la sua anima più autentica: il complesso bandistico “San Francesco di Paola” sfila tra le strade, accompagnato da concerti e altre formazioni musicali. Il 4 maggio, giorno del patrono, la fanfara dei Carabinieri regalerà un momento istituzionale di grande intensità.
E quando il cielo si illuminerà, sarà un’emozione nuova: dopo decenni, i tradizionali fuochi d’artificio lasceranno spazio a uno spettacolo piromusicale diffuso in cinque punti della città, dove luci e musica si fonderanno in un’unica esperienza immersiva.
Anche gli spazi cambiano volto: il luna park sarà trasferito nell’area portuale tra i Tre Ponti e la località Castello, mentre il percorso simbolico del mantello di San Francesco si concluderà all’inizio del lungomare, dove sorge la scultura dedicata al Santo.
Sul piano organizzativo, saranno attivi servizi navetta in tutta la città, con tariffe agevolate per i residenti nei giorni principali. In parallelo, il Teatro Odeon ospiterà una serie di spettacoli (a pagamento), contribuendo a rendere ancora più ricco il cartellone.
Dietro tutto questo c’è un lavoro corale, di squadra. È una festa che parla a tutti, capace di unire generazioni tra musica, cultura, spiritualità ed enogastronomia. Il Museo di San Francesco resterà aperto per tutti e quattro i giorni della festa, per valorizzare il patrimonio locale.
Un progetto condiviso, fortemente voluto dal sindaco Roberto Perrotta e sostenuto dal Comitato regionale.
Paola si prepara così a vivere qualcosa che va oltre un semplice evento: è una storia che si rinnova, un’identità che si rafforza, un’emozione che dura dieci giorni. E, come sempre, sarà il cuore della gente a renderla davvero indimenticabile.










