Replica all’Inps: “Mi sono umiliata per un Durc che ci avrebbe permesso di sopravvivere”

Riceviamo ancora una replica alla risposta dell’Inps in merito all’articolo da noi pubblicato in data 17 gennaio Da domani 25 persone resteranno a casa. Dov’è la politica adesso

 

 

“Spett.le redazione Cosenza 2.0, in risposta alla risposta Inps sono a precisarLe quanto segue:

Se ho voluto mantenere l’anonimato è solo perché sono un granello di sabbia, tutelo le mie persone, me, perché non è della pubblicità che ho bisogno (in passato ho pagato per essermi esposta anche a livello personale).

Ribadisco che dal 15 dicembre è stato impossibile parlare con l’inps, non hanno risposto alle pec del consulente, non hanno risposto ai solleciti, giorno 11 gennaio mi sono personalmente attaccata al telefono… Dopo ore hanno risposto, dicendo anche al consulente: ” I codici iva vanno riguardati”…

Il codice usato era il 6920, come da decreto rilancio che riporto: ”Imprese, autonomi ed enti non commerciali possono già utilizzare il bonus affitto d’azienda previsto dal Decreto Rilancio (articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). Con la Risoluzione n. 32/E, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6920” per la compensazione con modello F24 del credito d’imposta del 60%  sul canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo, destinati allo svolgimento di attività industriali, commerciali, artigianali e agricole. Disponibili anche le istruzioni fiscali, fornite con la Circolare n. 14/E .”

Non mi permetto di contraddire i giorni di verifica, ma rispondere quando i giorni stanno per scadere, non è giusto. Perché dietro ci sono famiglie, famiglie con figli anche bisognosi di cure…

Nella risposta dell’ Inps viene riportata questa frase: “comprendo le difficolta del momento e le drastiche  condizioni”, ma quando mai ??? All’operatore che mi ha risposto ho implorato, mi sono UMILIATA, ho detto che avrei sottoscritto un’autocertificazione… ho ribadito la necessità di continuare a lavorare…! A nulla è servito, anzi, solo umiliazione dall’altra parte del telefono ho ricevuto.. (Ho chiamato davanti a testimoni). Ho le risposte dell’agenzia delle entrate (che sono stati molto solidali), ho le pec, ho tutto..

Inoltre, la voglio rassicurare Egregio Signor Inps, che i passaggi li so tutti, prima di parlare mi documento. La esorto a leggere i commenti alla mia lettera, alla disperazione di noi partita Iva, invece di farci la guerra AIUTATECI A NON MORIRE!!!!!

Secondo Lei egregio Signor Inps è giusto che ci umiliamo? Piangiamo? Ci mettiamo una corda al collo? Cercate di aiutare chi da lavoro, chi si mette in prima linea..la invito anche a rileggere la mia lettera..

RIBADISCO E PRECISO CHE SOLO UNA PARTE ERA IN COMPENSAZIONE. L’ALTRA REGOLARMENTE ADDEBBITATA IN BANCA LO STESSO GIORNO. HO MANDATO COPIE TIMBRATE DALLA BANCA…

Grazie COSENZA 2.0, siete la voce di chi voce più non ha…di chi urla nel silenzio per farsi ascoltare.”

(Lettera firmata)

 

La risposta dell’Inps la potete leggere QUI