Riceviamo: “Prof a scuola: «Non vi facciamo entrare più, andatevene»”

Riceviamo la segnalazione di un nostro giovanissimo lettore che preferisce restare anonimo:

 

 

“Buongiorno, vi scrivo questa lettera di lamentela riguardo una scuola di Cosenza.

Stamane alle 08:45, andando a scuola, ho trovato il cancello scolastico chiuso per ritardo. Sono state inutili le richiesti di parlare con la preside o con il vicepreside… all’ingresso del cancello della scuola eravamo 15/20 persone, tutti pendolari che ogni giorno affrontano più di 70 km per scendere a Cosenza affrontando strade ghiacciate e innevate… ed il ritardo non era colpa nostra.

Quando è suonata la seconda ora sono usciti due professori dicendoci “Non vi facciamo entrare più, andatevene“.

Se questa la vogliamo chiamare ‘scuola’…? Non direi…! Essa dovrebbe accogliere e non emarginare i ragazzi e portarli a marinare la scuola.

Già riversiamo in una scuola che ci sta cadendo a pezzi, nei bagni non esistono più le porte, l’acqua non c’è quasi mai e ci sono crepe nelle mura.

Poi ti portano finito per far iscrivere cugini ed amici a questa scuola solamente per mantenere le classi attive.

Uno schifo.

Distinti saluti.”

 

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