Si è svolta nei giorni scorsi la IV Edizione del “No alla festa dell’8 Marzo”

La Quarta Edizione del “No alla festa dell’8 Marzo”, si è tenuta tra le pagine social, interamente online, proprio nel giorno dedicato alla donna

 

 

 

“La Cherry SAF, crea alleanza tra i generi, lanciando un “progetto” per mano di Donne ed Uomini che collaborano nella Sua rete di Professionisti, il quale possa fungere da volano per le Associazioni calabresi.

Importante voler “sottolineare la forza e la fierezza della Donna, nel giorno a Lei dedicato, la quale sceglie di non parlare di se stessa ma porre la Sua attenzione ad una zona d’ombra tra le violenze di genere: la violenza, spesso emotiva e morale, alla quale vengono sottoposti diversi uomini, da parte del sesso definito debole.

Per tale motivo e per affrontare l’ardua tematica, alcune Donne e Professioniste, quali Cristina Ciambrone (mediatore penale), Fabrizia Dragone (sociologa), Ilaria Bartoletta (psicologa), in sinergia con Uomini e Professionisti, facenti rete con Cherry SAF, quali Francesco Tavernise (mediatore familiare), si sono confrontati sull’argomento, lasciando emergere alcune problematiche sotterranee che ledono la società e minano il benessere della Famiglia, tanto quanto le violenze subìte dalle donne per mano di un uomo”.

Questo quanto riferito dal Vice Presidente Cherry SAF, Emmanuela Rovito.

Il Presidente Cherry SAF, Francesco Volpentesta, giovane imprenditore della Terra di Calabria, nel ruolo di Presidente ENSI Volontariato Calabria, concorde con il Vice Presidente Nazionale ENSI, Tommaso Leale, e gli altri membri del Direttivo ENSI Donne Calabria, ha riferito di voler avviare un progetto che possa garantire supporto ai “padri indigenti” in seguito a questioni giuridiche divorzili che spesso vedono questi ultimi abitare nella propria macchina, e consumare pasti caldi alla Caritas.

La Campagna Sociale Cherry SAF, lancia un appello volto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, al fine di rompere il muro del silenzio, che spesso, in questi casi è “uomo”.

Denunciare ogni forma di violenza, sempre, che sia verbale, fisica o morale, di qualsiasi genere e su ogni genere.

Davvero interessante la performance artistica proposta dal Centro Danza Ilaria Dima, scuola di ballo di Eccellenza del territorio calabrese e la canzone interpretata da Alessandro Ruvio, giovane promessa italiana, tutta calabrese, del mondo della musica.”