Ventiquattro ore di fatica, resistenza, strategia e forza mentale

È andata in scena nello scorso weekend la STEELMAN H24, considerata dagli appassionati una delle competizioni ibride più dure e spettacolari del panorama endurance, capace di mettere alla prova corpo e mente attraverso otto workout consecutivi distribuiti nell’arco di un’intera giornata.
La manifestazione prevedeva diversi format di gara. Tra le novità più apprezzate di questa edizione anche la “12H singola”, formula individuale con distanze ed esercizi ridotti rispetto alla competizione regina. La H24, invece, si è disputata a coppie nelle categorie uomo/uomo, uomo/donna e donna/donna, con ulteriori suddivisioni tra categoria Open – dedicata agli atleti più competitivi – e categoria Master, organizzata per fasce d’età.
A rappresentare la Calabria, unici atleti presenti in gara provenienti dalla nostra regione, sono stati Vittorio Mussari, Francesco Arcuri, Salvatore De Luca e Salvatore Caligiuri, protagonisti di prestazioni di grande livello.
Le coppie in gara erano composte da Mussari e Arcuri nella categoria M/M 90+, e da De Luca e Caligiuri nella categoria M/M 80+. Entrambi i team sono riusciti a completare tutte le prove previste dalla durissima competizione, distinguendosi per determinazione e spirito di sacrificio.
Particolarmente significativa la prova di Vittorio Mussari, risultato il partecipante più anziano dell’intera manifestazione con i suoi 62 anni. In coppia con Francesco Arcuri ha conquistato il settimo posto finale dopo aver affrontato senza cedere tutte le prove previste dal programma.
Ottimo risultato anche per Salvatore De Luca e Salvatore Caligiuri, che hanno chiuso al sesto posto su diciassette coppie partecipanti nella loro categoria, confermando l’alto livello raggiunto dagli atleti calabresi anche in discipline estreme e multidisciplinari.
Il programma della STEELMAN H24 prevedeva una sequenza impressionante di sfide: corsa da 9 chilometri, nuoto da 2 chilometri, kayak da 10 chilometri, prove di forza, MTB da 42 chilometri, rowing e workout ibridi finali, il tutto intervallato da pause minime e con rigidi limiti di tempo da rispettare.
“STEELMAN non è una semplice gara – ha spiegato il coach Salvatore Caligiuri, allenatore dei ragazzi alla Wolf Gym di Rende – ma una sfida contro se stessi, dove si porta al limite il corpo e soprattutto la mente. Una volta concluse tutte le prove, come affermano anche gli organizzatori, ci si forgia ad un nuovo livello di prestazioni e di stress sopportabile”.
Un’esperienza estrema che ha visto i rappresentanti cosentini tenere alto il nome della Calabria in una delle competizioni endurance più impegnative del momento.
Questa la scaletta (impressionante) della gara:











