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A Cosenza studenti in piazza. Di scuola-lavoro non si può morire

Lorenzo Parelli è morto a 18 anni di alternanza scuola-lavoro, schiacciato da una trave d’acciaio mentre lavorava gratis in una carpenteria vicino Udine

 

 

 

“Non è una fatalità imprevedibile.

È la logica conseguenza, quando si mandano gli studenti a lavorare nello stesso identico contesto che produce in media 4 morti sul lavoro ogni giorno.

Negli scorsi anni, numerosi incidenti hanno coinvolto gli studenti in stage. Nessuna misura è stata presa per aumentare tutele e sicurezza; mai si è messo in discussione il modello dell’alternanza scuola-lavoro per quello che è oggi.

L’alternanza scuola-lavoro piega l’istruzione pubblica alle esigenze delle aziende, che oggi puntano ad aumentare i profitti abbassando i salari e aumentando lo sfruttamento.

A 15 anni cominciano a insegnarci che è normale lavorare gratis, senza diritti, senza sindacato.

Ci abituano così al futuro di precarietà che è stato imposto alla nostra generazione.

Le imprese più piccole usano gli studenti come manodopera gratuita, quelle più grandi cercano di utilizzare gli stage PCTO per “appaltare” al percorso scolastico la formazione dei loro dipendenti.

Anni fa, il movimento studentesco ha lottato scendendo in piazza contro l’imposizione di questo modello.

Oggi è necessario tornare a riempire le piazze, perché i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

La morte di uno studente mentre lavorava gratis a 18 anni è un evento gravissimo, che merita una reazione da parte degli studenti cosentini.

È un sistema marcio quello che insegna a milioni di giovani che è normale lavorare gratis senza diritti e sicurezza, per abituarli a un futuro di sfruttamento e miseria.

Per questo scenderemo in piazza venerdì 28 gennaio a Cosenza, come in decine di città italiane. Invitiamo tutti gli studenti e i lavoratori a unirsi alla nostra protesta, perché c’è in gioco la nostra vita e il nostro futuro.

La morte di Lorenzo non passerà sotto silenzio!

Appuntamento Venerdì 28 Gennaio alle ore 9 a Piazza Loreto.”